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Un attentato per uccidere Nicola Gratteri
Aperta un'indagine sulle dichiarazioni di un pentito

Calabria

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REGGIO CALABRIA - La 'ndrangheta sta progettando un attentato contro il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri. Lo ha rivelato un pentito e l'esplosivo sarebbe già arrivato a Reggio Calabria. Lo scrive oggi Il Fatto Quotidiano. Del progetto di attentato a Gratteri si è occupato il Coisp di Reggio e ha aperto un’inchiesta la Dda di Catanzaro. Nicola Gratteri è uno dei magistrati più attivi nella lotta alla 'ndrangheta, già obiettivo di progetti di attentati, sotto scorta da oltre 20 anni.

Attualmente è uno dei magistrati più conosciuti della Dda. Impegnato in prima linea contro la 'ndrangheta, vive sotto scorta dall'aprile del 1989. Il 21 giugno 2005, il Ros dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalašnikov, bombe a mano) che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri.

 

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