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Presunti brogli alle elezioni di Catanzaro, udienza al Tar il 19 luglio

Calabria

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CATANZARO - Il Tar Calabria di Catanzaro, a seguito dei due ricorsi elettorali, proposti uno dal candidato sindaco Salvatore Scalzo e l’altro dal Pd e da Sel avverso la proclamazione del sindaco Sergio Abramo, ha fissato l’udienza per il giorno 19 luglio. I due ricorsi elettorali sono stati assegnati alla sezione II ed è stato designato relatore il dott. Andolfi. «I ricorrenti provvederanno, pertanto – si legge in una nota stampa – a notificare i ricorsi e i decreti di fissazione dell’udienza a tutti i controinteressati e cioè al proclamato sindaco Abramo nonchè a tutti i consiglieri comunali proclamati. Il Tar è chiamato a pronunciarsi – si legge ancora nella nota – sulle gravi irregolarità che hanno «macchiato» il processo elettorale, già peraltro certificate dalla Commissione elettorale centrale, in relazione al quale anche la Procura della Repubblica è intervenuta aprendo un procedimento penale per la compravendita di voti (in relazione ad un consigliere eletto nelle liste di Abramo). Con i due ricorsi, alla luce delle gravissimi irregolarità ed anomalie che hanno alterato il procedimento elettorale e l’esito del voto, è stato chiesto l’annullamento integrale delle operazioni elettorali e, in subordine, delle operazioni elettorali nelle sezioni in cui sono state accertate le gravi anomalie».

Intanto, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ha convocato, in seduta ordinaria e di prima convocazione, per mercoledì prossimo 20 giugno, alle ore 16, il Consiglio comunale. Cinque i punti all’ordine del giorno dei lavori: convalida del sindaco e dei consiglieri eletti giuramento del sindaco; comunicazione dei componenti la giunta comunale; elezione del presidente e del vice presidente del consiglio; nomina commissione elettorale.

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