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Torna in mare la statua di san Francesco di Paola
dopo la scomparsa che ha tenuto in ansia la città

Calabria

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PAOLA (CS) – Sarà ricollocata sabato in mare la statua di San Francesco di Paola che era stata agganciata nel dicembre scorso da un peschereccio e trascinata per circa duecento metri.   Dopo il ritrovamento, avvenuto il 18 gennaio, la statua è stata restaurata dal maestro Michele Zappino, che è l’autore dell’opera. L’effige sarà benedetta da Padre Rocco Benvenuto, Correttore provinciale dell’Ordine dei Minimi, presente anche il sindaco di Paola, Basilio Ferrari.

La scomparsa della statua dedicata a San Francesco di Paola degli Abissi aveva movimentato le prime settimane del 2012. A ridosso di capodanno si scoprì che non si trovava più nel posto a circa mille metri dalla battigia in cui fu impiantata il 25 novembre del 2007. Ad accertare l'avvenuta scomparsa della statua e del suo piedistallo, dal peso totale di circa 3 tonnellate e mezzo,  è stato per puro caso Piero Greco, presidente del centro Subacqueo di Paola, che il primo dell’anno si era recato sul posto, a mille metri dalla costa, per posizionare una nuova boa che indicasse il sito della scultura immersa, dal momento che dalla riva non scorgeva più il galleggiante che era ancorato sul posto da quattro anni. Mentre si apprestava a piazzare la boa, con la collaborazione del suo assistente, Greco ha notato sottacqua un grosso buco nella sabbia al posto della maestosa scultura e del suo piedistallo. Il masso che sosteneva la catena della boa era rivoltato. Subito scattava l'allarme alla Capitaneria di Porto di Cetraro. Le ricerche sono andata avanti per giorni e la procura di Paola aprì un'inchiesta. Finché si scoprì che la statua si trovava a 200 metri circa in direzione nord ovest dal luogo dove rimossa. Era il 19 gennaio e autore del ritrovamento è stato ancora Piero Greco.

Attorno alla statua qualche residuo di rete e alla scultura mancava il braccio con cui reggeva il bastone. L'ipotesi più accreditata è rimasta quella di un peschereccio che effettuava in maniera fraudolenta la pesca a strascico sottocosta.

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