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«In caso di sisma la Calabria sarà isolata»
Intervista al sottosegretario alla Protezione civile, Torchia

Calabria

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COSENZA - Mettere in sicurezza il territorio è lo strumento fondamentale per garantire lo sviluppo. Ne è sicuro il sottosegretario alla Protezione civile Franco Torchia che, a due anni dalla sua nomina, ha studiato a lungo la situazione calabrese e vuole che il suo operato sia ricordato per la sua incisività. Una rivoluzione, in tema di protezione civile, che spera venga condivisa, con coraggio, dal governatore Giuseppe Scopelliti, attuando anche scelte politicamente non facili, soprattutto in tema di forestazione. Per prevenire le emergenze, piuttosto che affrontarle a fatto avvenuto. Riguardo gli incendi boschivi Torchia ha in mente un’idea che potrebbe cambiare il destino del personale forestale calabrese. Torchia vorrebbe dismettere il personale Arssa e Afor, gradualmente in dieci anni, offrendo agli operai una porzione di bosco in gestione, per un secolo. Un modo concreto per salvaguardare i boschi dagli incendi, per renderli produttivi e craere nuovi stimoli nel personale del settore e anche per realizzare un notevole risparmio economico per le casse regionali.

Sul piano della prevenzione sismica, invece, a breve sarà pubblicato un bando per la formazione di sindaci, tecnici e associazioni di volontariato con un impegno economico di due milioni di euro. E Torchia invita soprattutto i sindaci, che in questi due anni si sono dimostrati poco sensibili in tema di prevenzione, ad aderire in massa: «La protezione civile parte, innanzitutto, proprio da loro».

L'intervista completa a firma di Rosita Gangi sull'edizione cartacea di oggi del "Quotidiano della Calabria".

 

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