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Caldo torrido in tutta la regione. Spiagge prese d'assalto e allarme incendi boschivi

Calabria

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CATANZARO - Caldo torrido in Calabria, con temperature ben al di sopra dei 30 gradi. E se in tanti ne hanno approfittato per trascorrere un fine settimana al mare, la giornata di domenica è stata anche caratterizzata dagi primi incendi boschi. La Calabria, infatti,  ha dovuto avanzare alla Protezione civile nazionale il maggior numero di richieste di concorso aereo è giunto dalla Calabria (per sei incendi nel reggino e uno in provincia di Catanzaro), 

Con il caldo di queste ultime ore, dunque, è scattata ovunque l'emergenza incendi. In risposta alla richiesta urgente avanzata dalla Grecia due Canadair italiani sono stati messi a disposizione delle autorità elleniche per contribuire allo spegnimento del grande incendio che sta interessando la regione dell’Attica, a sud di Atene. Al fine di garantire la massima efficacia del supporto italiano, i due velivoli – che hanno ciascuno una capacità di 6.000 litri di acqua e liquido estinguente e sono in grado di rifornirsi in soli 12 secondi - sono decollati stamani con a bordo 4 equipaggi e 3 tecnici, per garantire l’operatività dei velivoli per tutto il tempo necessario e sono al momento impegnati sulle fiamme nell’area di Corinto.   Prosegue, intanto, l’attività di spegnimento di incendi boschivi anche in Italia. Da questa mattina, i Canadair e gli elicotteri coordinati dal Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile sono intervenuti a supporto delle squadre di terra su 14 incendi boschivi: il maggior numero di richieste di concorso aereo è giunto proprio dalla Calabria, mentre sono tre le richieste di supporto inviate dalla Sicilia, due dalla Basilicata e una ciascuna dalla Puglia e dalla Sardegna.   L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, otto roghi. Sulle fiamme ancora attive stanno operando al momento 3 canadair, 4 fire-boss, 2 elicotteri S64 e un elicottero AB212: il lancio di acqua e liquido ritardante e estinguente proseguirà finchè le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.   La protezione civile ricorda che «la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o spesso, purtroppo, dolosi» e che la collaborazione dei cittadini «può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo».

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