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Centinaia di falsi braccianti agricoli, chiesto il rinvio a giudizio per dieci persone

Calabria

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CATANZARO - Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Carlo Villani, ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di dieci persone, tra cui due imprenditori, un commercialista e sette braccianti agricoli, accusati di falso e truffa all’Inps.  Nell’inchiesta sono coinvolte altre trecento persone accusate di aver percepito illegalmente dall’Inps le indennità di disoccupazione e di maternità. Per i 300 falsi braccianti la posizione è stata tralciata ed inviata alle Procure competenti per territorio.   

Le indagini dei militari della Guardia di finanza hanno avuto inizio l’anno scorso ed ha portato alla luce una truffa che, secondo l’accusa, sarebbe stata organizzata dall’imprenditore agricolo Annibale Notaris. Gli indagati, secondo l’accusa, avrebbero simulato l’assunzione di centinaia di braccianti agricoli i quali hanno ottenuto le indennità di disoccupazione, maternità e infortunio pagate dall’Inps e dall’Inail. Il danno provocato ai due enti previdenziali ammonterebbe ad oltre 900 mila euro. 

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