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Sfruttava e picchiava connazionali, arrestato rumeno latitante da due anni

Calabria

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LAMEZIA TERME (Catanzaro) - I carabinieri di Corigliano Calabro ieri sera hanno arrestato a Lamezia Terme un romeno latitante dal 5 novembre 2010 per concorso in tratta di persone, tentata estorsione e lesioni personali. I militari del capitano Pietro Paolo Rubbo hanno bloccato Andrey Ciucurean, 24 anni, romeno, in esecuzione di un provvedimento di fermo, quale indiziato di delitto, emesso dalla procura della Repubblica di Rossano. Secondo la ricostruzione dell’accusa il romeno nell’autunno 2010, assieme ad altri quattro connazionali (Romeo Ars, 36, Vasile Cristian Nagy, 38, Petru Lacatus, 35, Lucica Ciucurean, 42) già fermati per gli stessi reati il 5 novembre di quell'anno, dietro compenso di denaro aveva garantito l'ingresso in Italia di cittadini stranieri costretti a vivere in condizioni di degrado e in uno stato di assoluta soggezione, assicurando loro l’assunzione come braccianti agricoli ma obbligandoli con la violenza e minacce a cedere loro parte dei guadagni. 

Le indagini nell’autunno 2010 erano state avviate in seguito alla denuncia d’una trentina di immigrati romeni dopo una violenta aggressione subita nel Coriglianese ad opera dei cinque che, una sera, hanno selvaggiamente picchiato otto braccianti, tra cui tre donne incinte, le quali, assieme a un’altra donna non gravida, erano state pure caricate a bordo di un furgone e portate via con la minaccia che sarebbero state uccise se non avessero pagate. Le donne furono abbandonate sei ore dopo su una strada di località Cantinella di Corigliano. Andrey Ciucurean, all’epoca sfuggito alle manette, ieri sera è stato individuato a Lamezia durante un normale controllo e rinchiuso nel carcere cittadino.

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