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Prelievo multiorgano su una donna
morta al Mater Domini di Catanzaro

Calabria

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CATANZARO – Nell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di Germaneto in Catanzaro è stato effettuato un prelievo multiplo di organi su una paziente deceduta per emorragia cerebrale durante il ricovero nell’unità operativa di rianimazione dell’Azienda.   Fegato, reni e cornee gli organi prelevati sotto il coordinamento generale del responsabile per i trapianti della Regione Calabria, Rino Mancini, e la supervisione operativa del direttore dell’Unità operativa di Anestesia della Mater Domini, Bruno Amantea.   

Dopo il periodo di osservazione previsto dalla normativa vigente per la donazione degli organi, si sono attivate tutte le procedure che hanno consentito la buona riuscita dell’operazione. L’equipe specializzata del professor Giuseppe Tisone, del Centro Trapianti dell’Università di Tor Vergata in Roma, subito allertata e diretta dal dottor Giuseppe Iaria, giunta nell’ospedale universitario si è occupata del prelievo del fegato, mentre il responsabile dell’Unità operativa di Urologia della Mater Domini, profofessor Rocco Damiano, ha effettuato il prelievo dei reni ed il chirurgo oculista, Enrico Rotondo, dell’equipe dell’Unità operativa di oculistica diretta dal professor Giovanni Scorcia, ha invece effettuato quello delle  cornee. 

Il fegato è stato trapiantato nel centro autorizzato dei trapianti di Tor Vergata. I reni uno impiantato a Reggio Calabria e l’altro a Cosenza. Le cornee sono state inviate per il deposito presso la banca degli occhi di Cosenza in attesa del loro utilizzo.   Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini, Florindo Antoniozzi, nell’esprimere «cordoglioe nel contempo un grande ringraziamento per la sensibilità della famiglia della donatrice per il nobile gesto, ed anche tutte le persone che hanno consentito il successo dell’operazione», ha sottolineato, in una nota, la «grande importanza che riveste per l’intera società civile la donazione degli organi, che consente l’effettuazione di reimpianti su persone che sono in lista d’attesa nella speranza di poter realizzare un trapianto. Ed per questo – ha detto –  che auspico una sempre maggiore disponibilità e sensibilità di tutti i cittadini a tale pratica. Donare gli organi è un gesto di grande generosità, certamente non semplice perchè sempre molto vicino ad un momento in cui è ancora vivo il dolore per la perdita di una persona cara».   

Antoniozzi ha anche evidenziato che «purtroppo, l’Italia risulta all’ultimo posto in Europa per le donazioni d’organo e che tra le regioni con più donatori, come Lombardia, Friuli, Piemonte ed Emilia Romagna, ancora non figura la nostra Calabria». 

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