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Il "napoletano" e il figlio della vittima dei clan
dietro allo spaccio nel Lametino

Calabria

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LAMEZIA TERME – Lo spaccio avveniva principalmente in un rione delle palazzine popolari di Sambiase denominato “Villaggio Kennedy”. Si vendeva cocaina, hashish e maraijuana. Una trentina “i clienti” degli spacciatori individuati (e che hanno confessato dove e da chi hanno acquistato la droga) nel corso delle indagini della Polizia di Stato di Lamezia partite a ottobre 2011 e che all’alba di oggi hanno portato all’operazione “Village” che ha fatto finire in carcere (su ordine del gip di Lamezia Barbara Borelli che ha accolto le richieste del pm Alessandra Ruberto) cinque persone, tre ai domiciliari e un’ottava sottoposta all’obbligo di dimora. 

I numerosi episodi di spaccio sono contestati a Antonio La Polla, 23 anni, (al quale negli anni 90 gli è stato ucciso il padre nell’ambito di una guerra di mafia) ed a Felice Puccinelli, 56 anni, detto “il napoletano”, che per gli inquirenti avrebbe fornito la droga proveniente dal napoletano. Alle loro “dipendenze” c’erano gli altri arrestati, tutti giovani di Sambiase: Nazareno Giuliani, 22 anni; Natalino Giudice, 27 anni; Roberto Strangis 27 anni; Vincenzo Lombardo, 21 anni, Vincenzo Ruberto, 27 anni e Luca Caruso, 38 anni (questi ultimi tre agli arresti domiciliari). All’obbligo di dimora è stato sottoposto Umberto De Fazio di 19 anni. Vincenzo Ruberto, destinatario di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, al momento della notifica dell'ordine di arresto non è stato trovato in casa poichè è in Svizzera.

La Polla deve anche rispondere delle detenzione di una pistola e di un episodio di violenza sessuale contro la sua fidanzata di maltrattamenti contro la sua ex fidanzata. A incastrare gli indagati le intercettazioni telefoniche e ambientali in cui gli inquirenti hanno ricostruito numerosi episodi di spaccio.

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