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Una pineta distrutta dalle fiamme
e il fuoco lambisce il centro abitato

Calabria

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JOPPOLO – Un incendio di vaste proporzioni ha interessato il territorio comunale l’intero costone che va dalla frazione di Coccorino fino al capoluogo è andato distrutto. Coinvolte nell’incendio senza gravi conseguenze alcune ville di proprietà di alcune famiglie tedesche situate su uno dei costoni che dalla costa rocciosa di Joppolo sale fino alla cima di Monte Poro. Le fiamme, di dubbia origine, partite poco sopra la strada provinciale 23, già dalle prime ore dell’alba, (nel tratto che collega Joppolo alla frazione Coccorino), alimentate dalle alte temperature e dal vento hanno raggiunto e circondato rapidamente le ville per poi dirigersi verso Joppolo. Il fuoco si è esteso per diversi chilometri, distruggendo diversi ettari di macchia mediterranea, di uliveto fino ad arrivare a sterminare quel che rimaneva della lussureggiante pineta già fortemente compromessa a causa dei numerosi incendi divampati nella stessa zona l’estate scorsa (ben 30) e arrivando a lambire le prime case di Joppolo, compreso l’edificio che ospita la locale caserma dei carabinieri. Sul posto sono intervenuti due squadre dei vigili del fuoco dotate di autobotte, del comando di Vibo Valentia e due squadre di operai del consorzio di bonifica, ma il lavoro più efficace, vista la zona impervia e i molti focolai sviluppatosi è stato realizzato dall’intervento di un elicottero della flotta aerea anti-incendio della protezione civile che ha lavorato, invano, fino a tarda sera. Da segnalare anche l’immediata presenza sul posto del primo cittadino, Giuseppe Dato e dell’assessore Sabatino Burzì i quali hanno dato subito aiuto e soprattutto conforto ai cittadini tedeschi. Lo stesso sindaco, esprimendo ferma condanna per un gesto che definisce “inqualificabile” - lamenta – “il ritardo nell’intervento e la scarsa dotazione di mezzi cui sono dotati sia i vigili del fuoco e ancor di più gli uomini del consorzio di bonifica i quali non possiedono nemmeno un autobotte, inoltre – denuncia il sindaco - il fatto che gli sia stato negato l’intervento di un canadair (capienza oltre 4500 litri) che sicuramente sarebbe stato più efficace dell’elicottero, che porta appena 2500 litri”. Nonostante tutti gli sforzi profusi dagli uomini impegnati nell’opera di spegnimento, compresi alcuni volontari, il fuoco è stato domato solo questa mattina per fortuna senza gravi conseguenze a cose e persone. Questo atto incivile fa sicuramente pensare all’opera di uno o più piromani che indisturbati, quasi giornalmente, appiccano del fuoco nel territorio comunale, quindi diventa prioritario organizzare una task force tra tutti gli organi istituzionali deputate a prevenire e perseguire questo tipo di reati, finora forse un po’ trascurati.

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