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Ex sindaco si spaccia per medico
e si fa pagare 10.000 euro

Calabria

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FIUMARA (RC) - Gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno arrestato Antonino Sergi, 64 anni, detto «il dottore», noto alle forze dell’ordine, sottoposto arresti domiciliari. L’uomo, che peraltro è stato sindaco del comune di Fiumara (Rc), è accusato di aver privato dei suoi risparmi un’anziana, in concorso con una persona ancora ignota. Deve rispondere di furto aggravato dal mezzo fraudolento, commesso con destrezza e dall’avere profittato della minorata capacità di difesa dell’anziana vittima, dall’avere simulato la qualità di incaricato di un pubblico servizio. L'uomo si è spacciato per medico in servizio all’ospedale Morelli del capoluogo, peraltro evadendo dal regime degli arresti domiciliari cui era sottosposto A denunciare i fatti alla Polizia è stata la stessa vittima. La notta ha raccontato che la mattina del 22 marzo scorso mentre era in attesa alla fermata dell’autobus di Viale Europa, era stata avvicinata da un uomo, ancora ignoto, che le ha chiesto se conoscesse un’associazione di beneficienza, con sede a Reggio Calabria, cui devolvere una somma di denaro. Nel dialogo si sarebbe inromesso Sergi che, affermando di essere un medico in servizio all’ospedale Morelli e di occuparsi in particolare del trasferimento di medicinali in Africa, ha detto di conoscere la onlus cercata dal suo complice, offrendosi di accompagnarlo nella sua sede, insieme alla vittima designata. Dopo che il complice di Sergi aveva manifestato l’intenzione di devolvere del denaro ad un’associazione con sede nel quartiere cittadino di Sant'Antonio, anche l’anziana vittima ha manifestato la volontà di fare altrettanto per aiutare la nuora, in quanto bisognosa perchè vedova e madre di tre figli minorenni.  A quel punto Sergi, fingendo di contattare telefonicamente per un appuntamento un notaio che avrebbe dovuto curare celermente la redazione degli atti, ha convinto la vittima della necessità di aprire un apposito conto corrente, depositando la somma da devolvere all’associazione. La vittima ha prelevato dalla sua abitazione i risparmi, pari a 10.200 euro in contanti e li ha consegnati al sedicente medico. Poi, con il pretesto di andare ad un un tabacchino al fine di acquistare una marca da bollo necessaria per gli atti da formalizzare successivamente dal notaio, i due si sono allontanati con il denaro che la vittima aveva incautamente lasciato a bordo della loro vettura. Sullla base dell descrizione fornita dalla donna, gli agenti sono risaliti a Sergi, noto per essere dedito a truffe. Da qui una perquisizione nell’abitazione del Sergi, successivamente trasferito negli uffici della Questura dove la vittima lo ha riconosciuto attraverso un vetro-specchio, per ben tre volte, fra le persone presenti, nonostante cambiassero posizione. A Sergi è stata revocata la misura degli arresti domiciliari ed è stato trasferito nella locale Casa Circondariale. 

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