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Confiscati beni per 4,5 milioni
riconducibili alle 'ndrine vibonesi

Calabria

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VIBO VALENTIA - Beni del valore di 4,5 milioni di euro circa sono stati confiscati stamane dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia ad una donna di 40 anni, Santina La Grotteria, in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale di Vibo Valentia – Sezione Misure di Prevenzione con il quale sono stati confiscati una ditta individuale, un’azienda agricola, capi di bestiame e beni mobili. I militari, inoltre, hanno proceduto alla confisca della società Vibo Carni s.a.s. di Lo Bianco Francesco & C. Il patrimonio in questione sarebbe direttamente ed indirettamente riconducibile al boss della 'ndrangheta Andrea Mantella. L’operazione di oggi fa seguito alle precedenti attività investigative condotte dal Nucleo Polizia Tributaria di Vibo Valentia, nel periodo 2010-2011, su delega della locale Procura della Repubblica volte ad individuare il patrimonio direttamente ed indirettamente riconducibile a Mantella. Il Tribunale di Vibo Valentia ha emesso provvedimenti di sequestro e, successivamente, di confisca relativi ad attività commerciali, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 4 milioni di euro. A seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, eseguiti dalle fiamme gialle vibonesi, sono emersi elementi che dimostrerebbero la riconducibilità a Mantella di ulteriori attività commerciali formalmente intestate a La Grotteria. Sarebbe inoltre enerso che l’attività della «Vibo Carni s.a.s. di Lo Bianco Francesco & C.» con sede principale in Vibo Valentia e sede secondaria a Centallo (CN) operante nei settori del commercio all’ingrosso degli animali vivi e delle carni macellate, nonchè della gestione di market e minimarket, avrebbe agevolato l’attività illecita del Mantella Andrea. Su tali presupposti i beni sono stati sottoposti a vincolo nello scorso mese di marzo. I Tribunale di Vibo Valentia – Sezione Misure di Prevenzione ha poi emesso un decreto di confisca, di un’attività commerciale, un’azienda agricola, unitamente al suo patrimonio immobiliare, ai capi di bestiame ed alle attrezzature intestati alla donna per un valore complessivo di circa 1 milione di euro e della società Vibo Carni s.a.s., il cui valore commerciale è pari a 3.500.000 euro. 

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