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Candidati in fila dai Giampà e pronti a pagare 100 euro a voto

Calabria

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LAMEZIA TERME - Trema la politica lametina e non solo. Per le ultime elezioni comunali del 2010, diversi sarebbero stati i candidati consiglieri comunali a rivolgersi ad affiliati ed esponenti del clan Giampà - Notarianni. Questo emerge dai colloqui intercettati dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lamezia che hanno indagato a lungo sui Giampà, la cosca colpita con l’operazione “Medusa” che il 28 giugno scorso, grazie anche alle rivelazione di ben dieci collaboratori di giustizia (che hanno parlato anche di chi andava a chiedere voti alle famiglie mafiose, anche dietro pagamento per ogni preferenza ) ha portato in carcere 36 fra boss e affiliati al clan, così come le successive operazioni “Medea” e “Minerva” che hanno fatto luce sugli omicidi di Domenico Zagami e Federico Gualtieri. In entrambi i casi sono stati arrestati i presunti mandanti ed esecutori. Ma la Dda di Catanzaro ha già annunciato di essere pronta a diradare le «nubi grigie». Nell’informativa “ cerbero” dei carabinieri, emerge anche una conversazione che gli investigatori definiscono di «interesse operativo».

La conversazione intercettata nel carcere di Lamezia è datata 2 aprile 2010 (si era già votato al consiglio comunale e si era in attesa del ballottaggio fra i candidati sindaco) ed avviene tra Aldo Notarianni (che per i pentiti faceva parte della “cupola” della cosca Giampà - Notarianni), la moglie Giuseppina Giampà (tra le donne arrestate nell’operazione “Medusa”) Gianluca e Giovanni Notarianni, Luigi (figlio di Aldo), Manuel Notarianni e Luigi (nipote). Giovanni: «... trecentocinquantacinque...». Aldo: «... trecentocinquanta ...». Giuseppina : «... Aldo ... Pino niente ... (n. d. r. tono dispiaciuto) . . ... poverino! ...». Luigi figlio: ... papà ... centoventi voti! ...». Aldo: «... e si ...» Giuseppina: «... però ... lo sai cosa gli ho detto io? ... ha detto che ora lui a finito con tutti ... ha detto che quando va all'Ayers ...» ( discoteca di Lamezia Terme). Luigi nipote: «... ah ... Pino Barbera hai visto quanti voti ha pigliato? ...» (rivolto al cugino Luigi) ...» Luigi figlio: ... centoquaranta voti! ...» (si gira verso il cugino e fa un gesto con le mani ed una smorfia). Giuseppina: «... lo sai quanti ne ha presi? ... (voti) . . cento». Luigi figlio: «... millesettecento voti ... oh papà! ...». Giovanni: «... papà ... cento euro a voto hanno dato...». Luigi figlio: «... pure Teresa Benincasa ...». Luigi figlio: «... papà ... papà ... Teresa Benincasa mille e otto! ...». Giuseppina: «... come mille e otto ...». Luigi figlio: «... papà ... Antonio Gallo pure ..». Aldo: ... «gliela abbiamo data ..».Luigi figlio: «... hai visto che ha fatto Gallo? ... ... duemila voti ha preso ... oh Luca ... in tutto ... lui ... duemila voti! ... ... papà ... duemila voti ... ha detto che la prima ... ehm ... il primo in Nicastro ..». Luigi nipote: ...me lo aveva detto pure a me». Giovanni: «... Vincenzo è tremendo! ..». 

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