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Gabrielli a Riace per trovare una soluzione sugli aiuti ai rifugiati

Calabria

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RIACE (Reggio Calabria) - Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha incontrato stamani, a Riace, i sindaci che hanno attuato lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione sulla vicenda dei rifugiati rimasti senza sostegno economico per la mancata erogazione delle risorse dei progetti Emergenza Nord Africa.   

Il prefetto Gabrielli, presente il sottosegretario alla Protezione Civile della Regione Calabria, Franco Torchia, ha evidenziato, nel corso della riunione con i primi cittadini di Riace, Domenico Lucano, di Acquaformosa, Giovanni Manoccio, e il vicesindaco di Caulonia, Angelo Di Masi, che si attende la pronuncia della sezione regionale della Corte dei conti per dare seguito al riconoscimento del debito. Nel corso dell’incontro, che si è protratto per quasi due ore, si è anche discusso della scadenza dello stato di emergenza fissata alla fine dell'anno in corso.  

 «Il fatto che il prefetto Gabrielli sia venuto in Calabria - ha detto il sindaco Lucano – è un segnale di attenzione che noi apprezziamo. A lui e a tutta la struttura abbiamo illustrato oggi la gravità di questa emergenza. Ci sono bambini che non hanno più da mangiare e, per tutti questi profughi, che pensavano di essersi lasciati alle spalle situazioni di carestia e di guerra, adesso si stanno purtroppo riproducendo le stesse condizioni vissute nei paesi di provenienza».   

«Quello che bisogna capire – ha detto ancora Lucano – è che esiste il rischio concreto di perdere ulteriore tempo con il risultato di aggravare la situazione già molto precaria e difficile dei rifugiati. Si tratta di esseri umani e se qui non c'è la possibilità assisterli allora si pensi ad un loro trasferimento».

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