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Detenuto tenta il suicidio a Catanzaro: salvato
Il Sappe: «In Calabria 3.000 persone stipate»

Calabria

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CATANZARO – Un detenuto del carcere di Catanzaro ha tentato il suicidio utilizzando le lenzuola come corda ed uno sgabello come appoggio. Lo rende noto il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. Il rumore ha attirato l'attenzione del personale della Polizia Penitenziaria che è intervenuto riuscendo a liberare il detenuto evitando conseguenze drammatiche. Nel carcere di Catanzaro ci sono «circa 570 detenuti – afferma il Sappe – a fronte di una capienza regolamentare di 354 posti».

Il Sappe ha reso noto anche la situazione dei detenuti presenti nelle carceri della Calabria.   Il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante, ed il segretario nazionale, Damiano Bellucci, affermano che «in Calabria i detenuti presenti sono circa 3.000, dei quali circa 1.000 appartenenti alla criminalità organizzata, per una capienza di 1.890 posti. In 774 sono in attesa di primo giudizio, 359 appellanti, 206 ricorrenti in cassazione, 99 in posizione mista, in quanto aventi più procedimenti a carico. In totale gli imputati sono 1.438 mentre i condannati definitivi sono 1.539».   

«Ci auguriamo – aggiungono – che vengano avviate le procedure per il conferimento di un idoneo riconoscimento al personale della Polizia Penitenziaria che con il proprio intervento è riuscito ad evitare che il gesto posto in essere dal detenuto potesse degenerare. Un personale di Polizia Penitenziaria che a Catanzaro come in tutto il Paese è chiamato quotidianamente ad affrontare una situazione difficile sia per il sovraffollamento che per la mancanza di uomini e risorse economiche». 

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