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Praticò usura a imprenditori in difficoltà
Ora ai suoi eredi sequestrano 1,5 milioni

Calabria

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COSENZA – Beni per 1,5 milioni di euro tra cui edifici, terreni e società, sono stati sequestrati dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza a carico di Gaetano Novelli, già condannato per usura nel processo Omnia, contro il clan Forastefano, e morto nel 2010.   Il provvedimento è stato eseguito su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro che ha ottenuto dal Tribunale di Cosenza l’applicazione delle nuove disposizioni introdotte dal codice antimafia che prevedono, anche in caso di morte del soggetto proposto, il sequestro nei confronti degli eredi. Sempre a carico dei Novelli, il Tribunale di Cosenza ha previsto il sequestro per equivalente di beni di pari valore a quelli non più sequestrabilié perché alienati nel corso del tempo.   

L’indagine Omnia, nel luglio 2007, aveva portato all’arresto di 54 appartenenti della cosca Faillace-Forastefano, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, usura, estorsione, porto e detenzione abusiva di armi ed esplosivi, documentando l’ascesa criminale della cosca nel territorio dell’Alto Ionio cosentino. 

Dalle indagini era emerso come Novelli, mediante funzionari di banca compiacenti, individuasse gli operatori economici colpiti da rilevanti crisi di liquidità, concedendo finanziamenti a tasso usuraio, con l'obiettivo finale di condurli all’alienazione delle proprie imprese in favore dei Forastefano.   Oltre a immobili, terreni e società del settore della distribuzione di carburanti sono stati sequestrati anche e numerosi conti correnti bancari.

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