Salta al contenuto principale

Il latitante del clan Pesce
arrestato pedinando la moglie

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 15 secondi

JOPPOLO (VV) - E' stato attraverso un attento servizio di pedinamento della moglie che i carabinieri sono riusciti ad individuare il luogo dove si nascondeva Roberto Matalone, di 35 anni, considerato elemento di spicco della cosca di 'ndrangheta dei Pesce, arrestato ieri sulla spiaggia di Joppolo (Vibo Valentia) perchè ricercato dall’aprile del 2010 nell’ambito dell’inchiesta 'All Inside' contro la cosca della 'ndrangheta dei Pesce di Rosarno. L’arresto di Matalone è stato eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, del Ros e dello squadrone eliportato Cacciatori.   Matalone è il cognato di Francesco Pesce, di 34 anni, perchè ha sposato la sorella di quest’ultimo, Maria Grazia. I carabinieri hanno effettuato una serie di controlli e pedinamenti nei confronti di alcuni familiari di Matalone e l'attività investigativa si è subito concentrata nella zona della marina di Ioppolo. Successivamente i militari sono riusciti ad individuare l’abitazione dove il Matalone si era stabilito con la moglie ed figli. La donna di Matalone da diverso tempo era diventata particolarmente prudente ed adottava una serie di precauzioni per evitare il controllo degli investigatori. Il latitante ed i suoi familiari sono stati mentre si recavano al mare. L’arresto di Matalone è avvenuto in spiaggia mentre il ricercato stava posizionando l’ombrellone. Era appena giunto in spiaggia con moglie e figli quando i Carabinieri hanno posto fine alla latitanza del cognato del boss Francesco Pesce, detto «u testuni».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?