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Scontro in aula a palazzo dei Bruzi
"Tregua" interrotta per l'Adiss

Calabria

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COSENZA - La "tregua" tra maggioranza e opposizione a Palazzo dei Bruzi è già finita. Lo scontro, con toni che sono saliti parecchio, si è consumato sul paventato rischio stop per il servizio di trasporto disabili e il licenziamento di 35 operatori dell’Adiss dal prossimo settembre. 

L’intervento dell’assessore De Rosa che ieri ha etichettato come «strumentale» l’attacco sulla questione di Giuseppe Mazzuca (Pse) non ha placato le acque. Anzi. Nel Pse continuano a ritenere quanto sta succedendo «un provvedimento lesivo dei diritti, umani prima che civili, dei disabili e dei meriti, acquisiti, dai lavoratori che li assistono». A parlare è il consigliere comunale Enzo Paolini che chiede all’assessore alla Coesione sociale, Alessandra De Rosa, «una doverosa marcia  indietro rispetto ad una decisione iniqua e moralmente squalificante». 

Due almeno i passaggi contestati. Il primo riguarda il riferimento dell’assessore alla possibilità di garantire il servizio con i volontari al posto dei lavoratori “sospesi”. Il secondo, invece, è relativo al cammino condiviso con sindacati e cooperativa citato dalla De Rosa: «Perché mai famiglie dei disabili e lavoratori dell’Adiss annunciano manifestazioni di protesta se sono tutti d’accordo per la sospensione del servizio?». «Vogliamo escludere, per la dignità dell’istituzione, che la procedura  non finisca  per risolversi in un spoil system riguardante i lavoratori dell’Adiss a vantaggio di altri», aggiunge Paolini, chiedendo che nel prossimo bando «venga garantita la continuità del lavoro anche se il servizio dovesse aggiudicarselo soggetto diverso dall’Adiss».

Durissimo il capogruppo di Sel, Giovanni Cipparrone, che dell’assessore De Rosa arriva a chiedere le dimissioni. «Noi come minoranza facciamo fatica  a condividere l’operato della giunta Occhiuto perché tutto secretato e nascosto alle minoranze. Chiedete aperture, date nell’ultimo Consiglio sul bilancio, e poi ci tenete fuori le vostre stanze per non farci partecipare alla vita amministrativa della nostra città, ma nel momento dei vostri fallimenti tentate di attaccare le nostre idee sul vostro operato e quando  informiamo la città con comunicati come quello di Mazzuca veniamo tacciati ed etichettati come strumentali». Cipparrone ricorda anche la discussione in Consiglio sulle cooperative A e B, chiesta dai gruppi di minoranza. In quell’occasione «non è mai emerso da parte dell’assessore nessuna problematica inerente il servizio che svolgono i 35 operatori, mai in Consiglio ci avete prospettato la problematica dei fondi che la Regione doveva trasferire al Comune per garantire questo servizio».

Ma sulla questione interviene, con altri toni, anche la Provincia. Mario Caligiuri, assessore alle Attività economiche e produttive, ricorda quanto sia sempre stato apprezzato, da amministrazioni, utenti e famiglie, il lavoro degli operatori ex Demetra, ora Adiss. Dunque,  «pur comprendendo le innumerevoli difficoltà economiche che tutti gli Enti Locali stanno attraversando  auspico che i tagli previsti dalla “mannaia” della spending review, non vadano a ledere quanto di buono si è cercato di costruire, con sacrificio, in tutti questi anni. Le rassicurazioni che l’Assessore Alessandra De Rosa dà oggi vanno apprezzate, soprattutto perché essa ribadisce l’impegno di dare risposte concrete sia dal versante sociale che da quello occupazionale. Alla luce di tutto ciò, mi permetto di suggerire all’assessore al Welfare nonché presidente Aism di Cosenza, di rivedere  la sua ventilata ipotesi di sostituire gli operatori Adiss con dei volontari, al fine di abbattere le spese di gestione, in quanto mettendo in pratica quanto ipotizzato, altro non farebbe che licenziare in tronco tutti gli operatori che oggi dice di voler tutelare».

 

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