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Marco, 21 anni, morto per un miracolo che non c'è stato

Calabria

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CATANZARO - C'è una famiglia distrutta in questi giorni di caldo africano. Una famiglia che ha visto sparire dall’orizzonte degli affetti più cari un ragazzo di appena 21 anni. Marco Mungo di Catanzaro, località Buda, non c’è più. Andarsene quando la vita ti dovrebbe sorridere, quando hai dentro la voglia di rivoltare il mondo e i sogni, è atroce, inaccettabile. Restano dolore e vuoto. E lacrime.  Tante, tante lacrime. 

Marco Mungo  é entrato nella sala operatoria della clinica Santa Maria di Bari un giorno beffardo di fine maggio, preceduto dal suo solito sorriso. Era sorriso di sfida e di coraggio, ma soprattutto di fiducia: «Che vuoi che sia? È solo la correzione di una malformazione della valvola mitralica, roba di routine mi hanno detto, niente che abbia mai osato fermare le mie scorribande, forse  il tatuaggio della mia voglia di fare sempre di testa mia, di deviare dai canoni stantii del comune sentire,  pensare, vivere e agire più di cuore che di testa, più passione che ragione. Spero solo che la mano chirurgica non recida la gioia che come un piercing brilla sul mio bizzarro marchingegno».  Dopo tre mesi di atroci sofferenze, Marco non c’é più. È andato via l’altro sera. Quando le sue condizioni si sono complicate e quei tanti problemi che si sono verificati giorno dopo giorno sono diventati sempre più grandi. Fino all’ultima sfida. Quella più difficile. E che  ha trascinato via con sè la speranza, il sorriso e i tanti sogni di Marco. Lui, giovane e pieno di vita, con tanti sogni e progetti davanti a sè. Ma allo stesso tempo consapevole della grande sfida che lo avrebbe atteso. Per questo Marco era pronto a rimettersi in sesto. A mettere da parte la sofferenza e  il dolore per continuare a sorridere e a sognare la sua vita. Quella vita che l’altra sera, in un letto dell’ospedale “Le Molinette” di Torino si è spenta. Accanto a Marco la sua famiglia che gli è stata sempre accanto in questi mesi difficili. 

Il papà Maurizio, la mamma Cinzia Ceravolo, i fratelli Ivan e Ilaria, la fidanzata Elaisa Martino, gli zii e i cugini annunciano che domani 24 agosto alle ore 15, presso la chiesa di San Pio X. Marco sarà felice di ricevere  l’ultimo, affettuoso saluto da parte di tutti coloro che hanno avuto modo in questi anni di conoscerlo, di confrontarsi, di incontrare il suo sorriso. 

 

 

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