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Oliverio al ministro: «Verificare
lo stato della sanità nel crotonese»

Calabria

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CROTONE - «Chiediamo al ministro della Salute, Renato Balduzzi, di effettuare una visita ispettiva a Crotone per verificare come funzionano l’ospedale della città e i servizi sanitari in tutta la provincia con l’obiettivo di comprendere se sono ancora garantiti i livelli minimi di assistenza in questo territorio». Lo afferma, in una nota, il deputato del Pd Nicodemo Oliverio.   Sull'argomento era intervenuto nei giorni scorsi anche il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, nella qualità di presidente della Conferenza dei sindaci, «lanciando un allarme concreto – dice Oliverio – per una condizione che non è più sostenibile e che rischia di lasciare i cittadini senza la minima assistenza».   

Non si placano, dunque, le polemiche sulla situazione della sanità crotonese, con il parlamentare del Pd che alza il tiro e chiede una verifica ministeriale. Secondo Oliverio, «le continue chiusure, i tagli dissennati, una gestione quanto mai distante dai reali problemi degli utenti e del settore, hanno colpito il sistema nelle sue fondamenta. E questo avviene in un territorio già complesso, dove esistono disagi strutturali dal punto di vista sociale ed economico, nel quale la sanità privata rischia di essere cancellata dalle continue restrizioni, e quella pubblica appare sempre più un malato terminale. È evidente che in questo contesto è necessaria un’azione forte, a tutela dei cittadini e del personale medico e paramedico che ogni giorno è costretto a fare i conti con lacune strutturali immani che compromettono anche la normale attività di assistenza. Ormai la sanità crotonese è stata delegata alla buona volontà degli operatori, i quali, però, non possono nulla contro una gestione irresponsabile e incapace di programmare l’attività».   Nicodemo Oliverio ha anche ripreso la denuncia dell’ Amministrazione comunale di Crotone, «che ha posto in evidenza - sostiene – come il Piano sanitario redatto dal direttore generale sia stato inviato al presidente della Regione nonostante la bocciatura della Conferenza dei sindaci. Questo atteggiamento è la dimostrazione chiara di quanto questo territorio sia stato abbandonato. Scopelliti e i suoi uomini hanno lasciato Crotone allo sbando, calpestando anche i normali rapporti istituzionali, come mai era avvenuto prima. Persino la Conferenza dei sindaci, che è la massima espressione di rappresentanza del territorio, diventa un ostacolo da abbattere se prova a contrastare le proprie scelte che, è evidente, vanno contro il diritto alla salute dei cittadini. Ed allora non bastano nemmeno le dichiarazioni pirotecniche della vicepresidente della Giunta regionale perchè in questa realtà e in questo settore servono azioni concrete per assicurare le condizioni minime per garantire un servizio essenziale per la vita dei cittadini e, in particolare, per quelli più sfortunati». 

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