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Uccide il cognato in una lite
Arrestato un ottantenne a Simeri Crichi

Calabria

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SIMERI CRICHI - Un ottantenne è stato arrestato dai carabinieri a Simeri Crichi perchè ha ucciso il cognato nel corso di un litigio per futili motivi collegati all’ennesimo contrasto per una questione di confini. I due stavano discutendo quando improvvisamente l’ottantenne ha estratto un coltello ed ha colpito il cognato e la moglie in diverse parti del corpo. Nello specifico l'uomo ha colpito il congiunto con due fendenti all’addome e uno alla gamba. Il ferito è stato soccorso, ma è morto durante il trasporto in ospedale, la moglie è rimasta lievemente ferita. L'ottantenne, che pare soffrisse di crisi depressive, è stato arrestato con l’accusa di omicidio. 

L'uomo arrestato si chiama Giuseppe Nicola Pugliese, 80 anni, di Simeri Crichi. Pugliese ha colpito in diverse parti del corpo con un coltello da cucina il cognato, Giovanni Canino, di 75 anni, che è morto mentre veniva trasportato in ospedale. L’omicidio è avvenuto mentre Canino stava comprando della frutta da un commerciante ambulante. Pugliese, che soffre di crisi depressiva, si è avvicinato al cognato e tra i due c'è stato un litigio durante il quale l’ottantenne ha accoltellato la vittima. Richiamata dalle urla dei presenti è sopraggiunta la moglie di Canino, S.A., 74 anni, che, tra l’altro, in quel momento si trovava a casa dell’assassino. Pugliese ha colpito anche lei, quindi è stato bloccato. Le condizioni della donna sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Pugliese aveva sposato la sorella di Canino; le famiglie abitavano vicine e pare che in passato ci fossero stati alterchi per questioni di confine e familiari. Fino alla reazione di oggi, dai primi accertamenti è emerso che già da diverso tempo tra i due c'erano stati dei litigi per motivi familiari. I carabinieri della compagnia di Sellia Marina e della stazione di Simeri Crichi stanno sentendo tutti i testimoni presenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le indagini sono dirette dal sostituto procuratore di turno, Domenico Guarascio, l’uomo non ha chiarito il movente del delitto. 

 

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