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Arrestata direttrice delle Poste nel Reggino
Ha sottratto 700 mila euro dai conti dei clienti

Calabria

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MELICUCCA' (RC) – I carabinieri hanno arrestato per peculato la direttrice dell’Ufficio postale di Melicuccà, Rosa Pustorino, 42 anni. La donna, secondo le accuse che le vengono contestate, si sarebbe appropriata di 700 mila euro prelevandoli dai conti correnti dei clienti dell'ufficio postale da lei diretto. 

E la cifra sottratta potrebbe non essere limitata ai 700 mila euro accertati al momento.   La Procura della Repubblica di Palmi, infatti, che ha chiesto ed ottenuto dal gip l’arresto della direttrice, sta indagando su altri ammanchi che sarebbero stati rilevati nei conti correnti e nei libretti postali di buona parte delle persone titolari di depositi nell’ufficio postale di Melicuccà. 

L’inchiesta che ha portato all’arresto di Rosa Pustorino, condotta dalla Procura della Repubblica di Palmi, è partita dalla denuncia di un correntista che si era vista sparire dal conto circa 44 mila euro senza aver compiuto alcuna operazione e senza aver ottenuto alcuna giustificazione del fatto. In seguito la cosa si è estesa e le segnalazioni si sono accumulate: i correntisti che hanno presentato denuncia contro Rosa Pustorino sono venti. 

 

Tutti in scia al primo, che si era presentato all’ufficio postale a fine luglio, quando la direttrice era in ferie, per chiedere di prelevare una somma di denaro dal proprio conto. Quando ha appreso dall’impiegato che il conto era in rosso, il cliente ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. Dopo un breve passaparola, altre 17 vittime si sono presentate in Caserma, con il libretto postale in mano. «Le Poste Italiane hanno collaborato alle indagini – ha spiegato il procuratore aggiunto di Palmi, Emanuele Crescenti, nel corso della conferenza stampa tenuta oggi al Comando provinciale dei carabinieri – e si stanno adoperando per risarcire le vittime». 

Il gip, nel concedere la misura cautelare nei confronti della direttrice, ha autorizzato anche il sequestro del suo conto corrente, sul quale erano depositate poche migliaia di euro, mentre per ragioni tecniche ha opposto il diniego alla richiesta di sequestro di un appartamento di proprietà della donna. Il meccanismo scoperto dalla Polizia Postale consisteva nella forzatura del sistema informatico dell’ufficio postale di Melicuccà. Le potenziali vittime, sempre secondo gli investigatori, sarebbero state scelte tra i clienti sui cui conti figuravano pochissime movimentazioni di denaro. «Se non fosse andata in ferie – ha affermato il comandante della Compagnia di Palmi, capitano Maurizio De Angelis – probabilmente nessuno si sarebbe accorto dell’ammanco». Ad ogni modo proseguono le indagini, per far luce su tutti i dettagli della vicenda e accertare se vi siano altre vittime. «La speranza – ha affermato il procuratore aggiunto Crescenti – è che questa vicinanza tra cittadini e Carabinieri abbia buon seguito, speriamo che abbiano imparato la strada. Avere avviato un filo rosso con le forze dell’ordine può anche risultare vantaggioso per il futuro». 

 

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