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Il turismo e l'editoria
nel mirino del clan a Milano

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Il turismo e l'editoria nel mirino dei clan a Milano. Paolo Martino, che dagli inquirenti è considerato un presunto boss destefaniano, si dava da fare per tenere vivi i suoi rapporti con la Calabria e per fare affari in tutti i settori. In particolare Martino, secondo quanto riportato nelle carte informative della Squadra Mobile di Milano, avrebbe avviato contatti con i titolari e i referenti di alcune società inglesi, già interessati ad operazioni immobiliari a Vibo Valentia e Siderno, proponendo l'acquisto di 9 alberghi, asseritamente riconducibili ad una società di Lugano. Un business che per la Locride non è nuovo e che è stato, ed è, costantemente monitorato dalle forze dell'ordine. E che i soldi delle cosche si stanno spostando nel settore turistico gli investigatori ne sono certi, sono infatti oltre una decina le strutture alberghiere sequestrate alle famiglie calabresi negli ultime due anni, ma soprattutto sono numerosi i rapporti delle Direzioni distrettuali antimafia che accennano all'investimento dei boss in complessi residenziali in note località turistiche. Nella Locride si è tentata una operazione che è riuscita a metà, infatti tra il 2007 e il 2010 il boom di inglesi pronti ad investire in villette e residenze sulla jonica aveva insospettito gli investigatori che ancora indagano sulla faccenda avendo riscontrato, in alcuni casi, delle situazioni al limite. Martino stava tentando proprio un'operazione di "grande respiro" sull'asse Svizzera-Siderno-Vibo Valentia-Londra. E proprio Martino nell'immobiliare sembrava credere molto, tanto che tra le varie attività che lo stesso avrebbe avviato a Milano, prevalentemente tramite prestanome, vi sarebbe l'immobiliare "I girasoli" che sarebbe stata costituita, diversi anni fa per fungere quale strumento di riciclaggio della cosca Barbaro-Papalia di Platì con interessi a Buccinasco. E ancora ci sarebbe Martino dietro la casa editrice "Alan PubIishing Group", la discoteca "De Sade" e una non meglio identificata ditta di spedizioni collegata alla "Tnt Traco".

Sull'edizione Cartacea de Il Quotidiano i servizi integrali a firma di Pasquale Violi e Michele Inserra

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