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Allarme tra gli allevatori
Troppi lupi e greggi a rischio

Calabria

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CROTONE - Sono sempre più numerosi gli attacchi di lupi a greggi e mandrie, tanto da costituire un serio problema per gli allevatori dell’area crotonese. Preoccupazione è stata espressa dalla Cia provinciale e dell’Apa di Crotone e raccolta dal Presidente regionale Mauro D’Acri, che ha indirizzato una lettera all’Assessore regionale all’Agricoltura, al Presidente della Provincia e al Prefetto di Crotone. «I predatori, grazie anche alla proliferazione dei cinghiali, infatti, – scrive la Cia – sono in forte aumento in diverse zone dell’Appennino meridionale. L’area maggiormente interessata è quella dei comuni di Strongoli, Casabona, Umbriatico, Pallagorio e Melissa, dove già da diversi mesi si registrano numerosi attacchi. L’ultimo degli episodi – spiega una nota – risale proprio a qualche giorno fa. Un branco di lupi ha attaccato, uccidendoli, 3 puledri e diverse pecore. Ad un allevatore del comune di Melissa sono stati sbranati 16 vitelli; ma gli episodi segnalati sono decine». 

«Un danno enorme – afferma un preoccupato Mauro D’Acri – soprattutto se si pensa che gli allevatori colpiti da questa calamità sono costretti anche a pagare per lo smaltimento delle carcasse mentre gli uffici veterinari, data la mancanza di risorse, i tempi e le pastoie burocratiche per un eventuale risarcimento, non eseguono neanche la costatazione del danno. I pastori e gli allevatori, che vogliono fare zootecnia di qualità, aggiunger – sono i soggetti maggiormente interessati alla conservazione dell’ambiente e i più convinti sostenitori della necessità di conservare le biodiversità ma contemporaneamente chiedono alle autorità competenti di farsi carico di questo problema. Bisogna affrontare la questione attraverso l’adozione di adeguate procedure sulla gestione del lupo, mettendo anche in pratica un sistema di accertamento/valutazione del danno e di rapido risarcimento, e non di indennizzo, perchè questo non copre il danno». La Cia ha quindi chiesto formalmente la costituzione di un tavolo permanente «per trovare soluzioni condivise, rappresentare gli interessi reciproci ed addivenire all’adozione di immediati provvedimenti non più rinviabili». 

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