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Estorsione e furto a commerciante
Nove ordinanze a Castrovillari

Calabria

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CASTROVILLARI (CS) -  I carabinieri della Compagnia di Castrovillari (Cosenza) hanno eseguito 9 ordinanze cautelari per furto ed estorsione. Le indagini sono partite dalla denuncia di un commerciante, esasperato per le vessazioni subite e le continue richieste che nel tempo si sono fatte sempre più esigenti. Diversi gli episodi estorsivi accertati dagli inquirenti nell'ambito dell'operazione denominata «Flash List». Complessivamente quattro persone sono finite in carcere, due agli arresti domiciliari e tre hanno l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutte sono accusate a vario titolo di furto ed estorsione. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Castrovillari su richiesta del pm Maria Grazia Anastasia. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, le richieste di denaro, talvolta di modica entità, o di beni di consumo, sono state però reiterate frequentemente nel tempo tanto da costituire una sorta di stillicidio per le vittime, in alcuni casi già fiaccate da gravi difficoltà economiche e per tale motivo danneggiate gravemente dalle pretese estorsive. Alcuni degli indagati sono già noti alle forze dell’ordine per gli stessi reati contestati nell’inchiesta di oggi. Denaro, ma anche il pane dal fornaio e la carne dal macellaio, fino ad arrivare al furto di sette agnelli ad un allevatore poco prima di Pasqua: erano queste, secondo l’accusa, le richieste estorsive praticate a commercianti di Castrovillari dalla banda sgominata oggi dai carabinieri che hanno arrestato sei persone (due ai domiciliari) e notificato tre provvedimenti di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le richieste, ha evidenziato il pm della Procura di Castrovillari Maria Grazia Anastasia, che ha coordinato le indagini dei carabinieri della Compagnia, anche se di importi non elevati, erano continue e pressanti tanto da creare un danno consistente ai commercianti, molti dei quali già fiaccati dalla crisi in atto. A finire in carcere sono stati Massimo Luca Giordano Miceli, di 46 anni; Maurizio Tancredi (32), già detenuto per avere aggredito il piantone della caserma dei carabinieri per questioni relative ad una sanzione al codice della strada; Riccardo Miceli (39); Silvio Carmine Mario Miceli (21). Ai domiciliari sono stati posti Massimo Emiliano Groccia (39); Leonardo Madio (47). Infine, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stato notificato a Pasquale Martire (49); Luciano Anzillotta (45); Assunta Greco (49). 

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