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Discarica di Pianopoli chiusa, in tilt mezza Calabria
Un vertice in Prefettura sblocca la vertenza

Calabria

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LAMEZIA TERME - I disagi per il conferimento nella discarica di Pianopoli rischiano di mandare in tilt il servizio di raccolta dei rifiuti del comprensorio di Lamezia Terme e di parte della provincia di Cosenza, con la possibilità che i disservizi possano interessare tutta la provincia di Catanzaro per il conseguente congestionamento dell'impianto di conferimento di Alli. A lanciare l'allarme sono i sindaci di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e Rogliano, Giuseppe Gallo, con due distinte note nelle quali si evidenziano anche le difficoltà di altri comuni. E per fare fronte a questi disagi, il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, ha presieduto oggi un vertice con il commissario per l'emergenza ambientale, Vincenzo Speranza, e i vertici della Daneco, la società che gestisce impianti e discarica. Al termine della riunione, il prefetto Reppucci ha evidenziato che «dopo una lunga discussione incentrata sulle difficoltà finanziarie della struttura commissariale nell’erogazione delle competenze previste alla società di gestione, anche per i ritardi di alcuni Comuni si è individuato un percorso condiviso che, tenuto conto delle motivazioni addotte dalle parti, consentirà attraverso soluzioni frazionate, nell’immediato e nel medio periodo, di ripristinare una regolarità di conferimento anche facendo affidamento nella consapevole sensibilità dei Comuni nel pagamento dei debiti maturati. Nel corso dell’incontro – conclude la nota della Prefettura – si è preso atto del responsabile comportamento dei dipendenti dei siti di discarica che hanno assicurato con regolarità le prestazioni lavorative».

L'ALLARME DEI SINDACI.  Un messaggio alla cittadinanza è stato, infatti, lanciato dal sindaco di Lamezia Terme, Speranza: «Sono molto preoccupato – ha sostenuto Speranza sulle pagine dei profili facebook e twitter informando la comunità lametina - della situazione dei nostri rifiuti urbani. Ci sono problemi come al solito nella discarica di Pianopoli e i nostri camion sono in fila da giorni; quindi non possono raccogliere tempestivamente. Ho scritto venerdì al commissario, adesso parlo con il Prefetto. La situazione sia a Lamezia che negli altri comuni può scoppiare con il rischio di un’emergenza sanitaria».   Sulla vicenda sono intervenuti anche i sindaci del Savuto, anche loro alle prese con problemi di conferimento nella discarica di Pianopoli.   

«Il provvedimento di sospensione dello smaltimento nella discarica di Pianopoli, adottato una settimana fa dal commissario per l’Emergenza ambientale in Calabria – scrive in una nota il sindaco di Rogliano (Cosenza), Giuseppe Gallo, anche a nome dei suoi colleghi di Mangone, S.Stefano di Rogliano, Paterno Calabro, Marzi, Parenti, Piane Crati, Figline Vegliaturo, Cellara, Aprigliano – ha determinato il blocco della raccolta in diversi comuni del comprensorio. Lo smaltimento è stato dirottato alla discarica di Alli a giorni alterni, ma gli automezzi adibiti al servizio sono fermi da più giorni nell’area dell’impianto».   In un documento, inviato stamane al commissario di governo, gli amministratori lamentano il «prolungamento del relativo provvedimento sino al 5 ottobre prossimo, in presenza di una situazione di tutta emergenza non più sostenibile». 

«Il danno è enorme – si legge nella nota – anche per le inevitabili ripercussioni al sistema del 'porta a porta spintò, della differenziata e della differenziata stradale, sistema che con apprezzabili risultati da tempo è stato avviato nel comprensorio. Ben tre automezzi adibiti al servizio sono fermi da giorni nell’area dell’impianto di Alli, in attesa dello scarico, e questo per effetto di una turnazione destinata a favorire il bacino catanzarese». I sindaci chiedono “l'adozione immediata di adeguati provvedimenti (autorizzazione presso la discarica di S. Giovanni in Fiore) finalizzati a scongiurare l’aggravamento dell’emergenza in atto che sta suscitando il generalizzato malcontento delle popolazioni e provocando problemi igienico-sanitari». E sollecitano «iniziative adeguate che risolvano strutturalmente e definitivamente un problema che, in modo ciclico, si ripropone, per di più compromettendo l’efficienza e la qualità del servizio, obiettivo perseguito con grande applicazione da queste Amministrazioni comunali». 

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