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A Vibo sequestrati beni per oltre tre milioni
C'è una società con 130 lavoratori in nero

Calabria

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VIBO VALENTIA - Ci sono una ville e altri immobili. Ma soprattutto ci sono società, una delle quali, impegnata nel settore edile, secondo gli inquirenti, aveva numerose decine di lavoratori, tutti in nero. Ora è stato tutto sequestrato dalla guardia di finanza, su disposizione della Procura di Vibo Valentia. Si tratta del patrimonio riconducibile a Rosario Lo Bianco, figlio di Carmelo, che è implicato "Nuova Alba" contro le cosche della zona ed è cugino dell'altro Carmelo, considerato capo del clan omonimo.

Il blitz delle Fiamme gialle è scattato stamattina. Alle 11 è prevista una conferenza stampa in Procura. Il sequestro è stato disposto  nell’ambito di un’indagine da cui è emersa un’evasione fiscale per oltre 20 milioni di euro da parte dell’impresa, che avrebbe anche non versato Iva per due milioni. Tra i beni sequestrati 12 immobili ed auto di lusso. L’impresa ha anche impiegato 130 lavoratori in nero.

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