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Cinque persone assolte nel processo d'Appello
dopo l'operazione contro le cosche di Seminara

Calabria

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REGGIO CALABRIA – La Corte d’Appello di Reggio Calabria, Rosalia Gaeta presidente, Antonio Napoli consigliere e Daniele Cappuccio consigliere relatore, ha appena emesso la sentenza nel giudizio d’appello nato da uno stralcio del processo Artemisia celebrato con rito abbreviato. L’operazione Artemisia, condotta il 20 aprile del 2009 dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, aveva portato all’arresto di 35 persone, sei delle quali donne, a vario titolo accusate di reati di associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi ed altro. Le indagini, coordinate dalla Dda reggina, avevano aperto uno squarcio sulla faida di Seminara che vede contrapposte la potente cosca dei Gioffrè (intesi 'ndoli) al gruppo Caia-Laganà- Gioffrè (intesi «ingrisi»). 

Queste le decisioni della Corte: Carmelo Caia, pena rideterminata in 9 anni di reclusione, esclusa la qualità di cui al secondo comma dell’art. 416 bis; Domenica Caia, pena rideterminata in 8 anni di reclusione; Domenico Ditto assolto limitatamente al reato di porto non autorizzato in luogo pubblico di arma comune da sparo, e rideterminata la pena in 2 anni di reclusione e 600 euro di multa. Vincenzo Emma assolto da due capi di reato per non aver commesso il fatto e rideterminata la pena in 6 anni di reclusione; Donatella Garzo condannata alla pena, diminuita di un terzo per il rito abbreviato, di 7 anni di reclusione; Pietro Santo Garzo condannato alla pena, diminuita di un terzo per il rito abbreviato, di 7 anni di reclusione; Domenico Gioffrè pena rideterminata in 6 anni e 8 mesi di reclusione; assolti Fabio Gioffrè e Rocco Gioffrè, difesi dall’avv. Gianfranco Giunta, dal reato di associazione mafiosa per non avere commesso il fatto; Giuseppe Gioffrè assolto da un capo di imputazione, pena rideterminata in 15 anni di reclusione; Rocco Laganà assolto limitatamente al reato di porto non autorizzato in luogo pubblico di arma comune da sparo, e rideterminata la pena in 2 anni di reclusione e 600 euro di multa; Saverio Laganà pena rideterminata in 8 anni di reclusione; Carmelo Romeo pena rideterminata in 7 anni e sei mesi di reclusione; assolti Saverio Rocco Santaiti, Carmelo Santaiti e Carmine Demetrio Santaiti perchè il fatto non sussiste. 

 Confermato nel resto l’esito del primo grado per Antonio Caia, Antonio Ditto, Giovanni Gioffrè, Giuseppina Miceli Sopo, Michele Scicchitano. La Corte, inoltre, ha dichiarato la perdita di efficacia della misura cautelare a carico di Fabio Giuseppe Gioffrè, Rocco Gioffrè, Saverio Rocco Santaiti, Carmelo Santaiti e Carmine Demetrio Santaiti, dei quali ha ordinato l’immediata liberazione se non detenuti per altra causa. 

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