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Reggio, si sono insediati i commissari
Il sindaco Arena non era in Comune

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Si sono insediati stamane al Comune di Reggio Calabria i tre commissari Vincenzo Panico, Dante Piazza e Giuseppe Castaldo nominati dopo lo scioglimento dell’ente disposto dal Consiglio dei ministri per contiguità con la 'ndrangheta. La Commissione è stata accolta da alcuni dirigenti e funzionari guidati dal segretario generale dell’Ente Pietro Emilio. Non era in Comune, invece, il sindaco Demetrio Arena.  «Avvertiamo in pieno la responsabilità di essere qui – ha dichiarato il prefetto Panico – al servizio dei cittadini di Reggio Calabria, una città straordinaria. L'azione di risanamento cui siamo chiamati richiede sacrificio e riguarda in particolare – ha proseguito Panico – la situazione contabile di squilibrio strutturale potenzialmente in grado di determinare il dissesto economico finanziario che cercheremo di evitare se ci saranno i presupposti disponibili, non ultimo gli strumenti appena introdotti dal Governo nel regolamento degli Enti locali». Mentre il prefetto rilasciava le dichiarazioni alla stampa, in piazza Italia davanti alla Prefettura e al Comune di Reggio Calabria manifestava un folto gruppo di lavoratori ex Gdm che chiedeva un incontro con i commissari. «Ci sono tantissimi problemi – ha risposto ancora ai cronisti il prefetto Panico – ora non è il momento di fare proclami, dobbiamo solo lavorare sul campo, il campo darà i risultati se ci saranno. I problemi sono sotto gli occhi di tutti, ci sono questi lavoratori, sono quelli che meritano la nostra immediata attenzione. È un pò – ha concluso il prefetto prima di fare ingresso al palazzo San Giorgio sede del Comune – quello che i funzionari del Ministero dell’interno nei loro percorsi di carriera fanno solitamente. Sarà un’attività che fa parte di quella solita dei prefetti, soprattutto per chi ha avuto esperienza al nord Italia, in Campania e nella stessa Calabria, a Crotone, noi ce la metteremo tutta». 

 

«La relazione della Commissione d’accesso ha posto tantissimi problemi che d’altronde sono sotto gli occhi di tuttì». Ha detto il prefetto Vincenzo Panico.  Panico è stato avvicinato da numerosi giornalisti subito dopo essere uscito dalla Prefettura dove si è intrattenuto per diverse ore con il prefetto Vincenzo Piscitelli che gli ha notificato il decreto di scioglimento dell’Ente firmato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano e la relazione del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.   Nel breve tragitto che separa la Prefettura da Palazzo San Giorgio, sede del municipio (entrambi i palazzi affacciano su piazza Italia), Panico ha aggiunto: «Del mio lavoro non intendo anticipare nulla se non di onorare fino in fondo col nostro impegno e con tutte le nostre energie la decisione del Governo e del ministro Cancellieri. Voglio inoltre ribadire che il Governo non vuole assolutamente lo svilimento degli Enti locali. Per questo mi sento al servizio dei cittadini e della comunità tutta di Reggio Calabria».   «E' chiaro – ha concluso Panico – che le prime cose da fare riguardano una ricognizione completa della questione contabile del Comune. Cercheremo di evitare il dissesto».

 

 

 

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