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Le mani della camorra sulla municipalizzata
I legami societari della Leonia di Reggio

Calabria

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REGGIO CALABRIA - La storia della Leonia spa è interamente ricostruita nell’ordinanza di custodia cautelare che la scorsa settimana ha portato all’arresto del direttore operativo Bruno De Caria. Un capitolo in cui vengono tracciati alcuni passaggi societari e di capitali che sono passati sotto la lente d’ingrandimento degli specialisti del Gico della Guardia di Finanza. La Leonia spa viene costituita il 23 giugno del 2004, sei giorni dopo viene nominato amministratore delegato Angelo Vannucchi. La società per azioni è composta come noto al 51% dal comune di Reggio Calabria e al 49% dalla “Agenda Calabria Ambientale”. Il capitale sociale è detenuto dalla “Ecotherm spa” che al 20% è di proprietà dallo stesso Mannucchi e all’80% Paola Secchioni, che dell’amministratore delegato è la moglie.

Quanto basta far dire agli investigatori che la Leonio «nasce, quindi, raccogliendo in un certo modo l’eredità della Ecotherm spa».

A spiegarlo è lo stesso Bruno De Caria che sentito come persona informata sui fatta il 5 luglio del 2008 racconta: «Leonia si costituisce attraverso una procedura di evidenza pubblica bandita dal Comune di Reggio Calabria per la scelta del partner privato per l’esternalizzazione del servizio di igiene ambientale. Ecotherm in associazione di impresa con EcoCampania si aggiudica la procedura tra la fine dell’anno 2002 e l’inizio del 2003. Subito dopo l’aggiudicazione iniziano le trattative migliorative previste dal bando di gara ed Echoterm con EcoCampania costituiscono una società di scopo denominata Calabria Agenda Ambientale che interviene nella costituzione di Leonia».

Spiega poi De Caria: «Operativamente la società entra in funzione precisamente il 2 agosto del 2004 a seguito dell’affidamento provvisorio del servizio di raccolta Rsu. Il 2 agosto Leonia procede alla stabilizzazione di 98 Lsu provenienti dal Comune. L’attività prosegue con rinnovi dell’affidamento provvisorio e nel frattempo giunge notizia al comune che il socio Ecocampania non aveva i requisiti antimafia. Per cui ad oggi, Calabria Agenda Ambientale è costituita da un unico socio, Ecotherm spa. Ad Agosto del 2006 viene conferito alla Leonia, da parte del Comune il servizio di spazzamento meccanico e manuale». In questo contesto spuntano le aziende riconducibili ai Fontana che si aggiudicano la manutenzione dei mezzi della Leonia. 

Ma facciamo un passo indietro e andiamo a vedere chi erano i soci di Ecotherm e quindi del comune di Reggio Calabria. Nel luglio del 2010 a Napoli scatta una maxi operazione contro il clan camorristico dei Casalesi. I carabinieri arrestano anche un ex consigliere regionale, Nicola Ferraro (Udeur), mentre il prefetto di Frosinone è indagato per turbativa d’asta. Tra i destinatari delle ordinanze di custodia, anche i latitanti Antonio Iovine e Nicola Schiavone, figlio del boss Francesco Schiavone, soprannominato Sandokan. Nicola Ferraro era titolare della Eco Campania, azienda attiva nel settore dei rifiuti.

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