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Rifiuti, una corsa per evitare il caos
Raccolta bloccata per "troppi" crediti

Calabria

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GIOIA TAURO - La ragione per la quale Veolia-Servizi Ambientali ha deciso di chiudere tutti gli impianti di smaltimento dei rifiuti in Calabria sono legati al «mancato pagamento di ingenti crediti della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale in Calabria quantificabili al 31 gennaio del 2012 a circa 140 milioni di euro».  Lo si legge nella lettera  a firma del legale rappresentante di “Gestioni Ambientali Snc di Tec Spa Jean Louis Receveur - con la quale la società ha comunicato a tutti i suoi 142 dipendenti la decisione di collocarli in mobilità. Ben 140 milioni di euro che adesso qualcuno dovrà pur sborsare per evitare il disastro. Non solo sembra che alla fine di gennaio scorso sarebbe stata risolta «per fatto e colpa del  Commissario delegato» la convenzione stipulata nell’ottobre del 2000 che regolava la costruzione e la gestione di altri impianti di trattamento dei rifiuti nel cosiddetto sistema “Calabria Sud”. Veolia - Servizi Ambientali  come conseguenza del mancato pagamento dei crediti vantati ha presentato il 18 aprile  2012  una domanda di concordato preventivo, che è stata prima accolta con decreto del Tribunale di La Spezia e poi revocata nel settembre scorso. 

In quello stesso periodo è stata presentata una nuova domanda di concordato e il Commissario per l'emergenza ambientale, nonostante la sua stessa ordinanza, si sarebbe reso ancora una volta inadempiente all’obbligo di corrispondere i costi gestionali nonché quelli necessari ad eseguire gli interventi manutentivi per gestire gli impianti in sicurezza. Alla luce di ciò Veolia - Servizi Ambientali «non è più nelle condizioni di proseguire la propria attività secondo il regime di prorogatio poiché - scrive ai propri dipendenti - poiché da un lato non può creare debiti che andrebbero in danno della massa di creditori, dall’altro, in assenza dei necessari interventi di cui il Commissario per l’emergenza ambientale deve farsi carico, non può proseguire in una gestione da cui potrebbero derivare anche rischi per la sicurezza dei luoghi di lavoro». Venerdì si terrà un incontro con il Commissario per l’emergenza ambientale Speranza per tentare un accordo senza il quale da sabato tutti i rifiuti della nostra regione resteranno nelle strade.

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