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Eolico, i pm chiudono il cerchio su 27 persone
Al centro delle indagini c'è Nicola Adamo

Calabria

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CATANZARO – L’inchiesta sull’affaire eolico in Calabria taglia il traguardo, con due avvisi di chiusura delle indagini, notificati complessivamente a carico di 27 persone e 3 società, e una corposa richiesta di archiviazione, che vede uscire dalla scena l’ex presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. 

In calce, la firma del sostituto procuratore, Carlo Villani, che, al termine di lunghe e complesse indagini, ha ritenuto di delineare con precisione ruoli e responsabilità, all’ombra di una maxi tangente di 2,4 milioni che un colosso industriale come la Erg sarebbe stata pronta a sborsare ai politici di turno, pur di dirottare il vento dell’energia pulita nella direzione desiderata e, soprattutto, tracciata dall’ex vicepresidente della giunta regionale, Nicola Adamo, ritenuto dal magistrato il vero deus ex machina della vicenda. E quasi 1 milione di euro sarebbe stato effettivamente corrisposto a chi di dovere, formalmente a titolo di corrispettivo per consulenze inesistenti, in realtà per ottenere il via libera alla costruzione e all’esercizio dell’impianto eolico denominato “Pitagora” di Isola Capo Rizzuto e per indurre la giunta a ratificare una delibera ad hoc sulle cosiddette “Linee guida sull’eolico in Calabria”, il cui contenuto sarebbe statopredisposto da Roberto Baldetti, romano di 60 anni, amministratore della “Tisol srl”, società che aveva stipulato con la “Erg Cesa eolica” un contratto per lo sviluppo dei parchi eolici in Calabria, con l’avallo del quadro direttivo e del direttore generale della “Erg Cesa eolica”, Giampiero Rossetti 56 anni di Roma e Stefano Granella 43 anni di La Spezia. Le accuse formulate dal magistrato vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione, all’abuso d'ufficio, al falso ideologico, alla violenza privata e alle violazioni delle norme sull'edilizia. 

Sotto accusa, in particolare, anche Giancarlo D'Agni, 52 anni di Cosenza, amministratore della Piloma srl, della Saigese spa e della “Lo.Da”, uomo di fiducia di Nicola Adamo; il dirigente di settore della Regione Calabria Carmelo Misiti 40 anni di Cinquefrondi; il direttore generale dell'assessorato Ambiente Domenico Lemma 65 anni di Staiti; l'imprenditore Mario Lo Po 49 anni di Reggio Calabria socio delle società Piloma, Saigese e Lo.Da.; l'imprenditore Mauro Nucaro 42 anni di Terravecchia. Illeciti amministrativi sono stati contestati a tre società: la “So.Ge.Fil. riscossione spa” (già “Sai.Ge.Se. spa” fino all’ 1.3.2007), la Elleti services srl, entrambe con sede a Rende in Piazza Martin Luther King, e la Lo.Da Services srl.

Il secondo avviso di chiusura delle indagini ruota invece intorno ad un vorticoso giro di illeciti commessi per facilitare la realizzazione di ulteriori impianti eolici in Calabria.  

 

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