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A Lecco sindaco sotto scorta
Per chiusura pizzeria presunto boss

Calabria

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LECCO - Più che una scorta preferisce definirla una forma di tutela, il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, al quale da qualche tempo è stato affiancato come angelo custode fisso un vigile urbano dopo aver ricevuto minacce dalla malavità organizzata. «Sono sereno, loro vogliono far arrivare a noi la voce che ci sono – ha detto – noi vogliamo fare arrivare a loro quella che non smetteremo di tutelare la legalita». Brivio, il sindaco del Pd che due anni fa sconfisse l’ex ministro della giustizia Roberto Castelli, nelle ultime settimane aveva ricevute delle minacce, sia da persone che si erano presentate direttamente in comune, sia via internet. Motivo, aver fatto chiudere una pizzeria gestita da un nome legato, secondo gli inquirenti, a un boss della 'ndrangheta. «Non ci siamo fermati al fatto della parentela – ha spiegato il sindaco – Ma dalle informative abbiamo saputo di collisioni con infiltrazioni malavitose». Da tempo comunque il comune di Lecco, ha sottolineato Brivio, sta dedicando tutta la sua attenzione per evitare che la malavita organizzata allunghi le sue mani sul territorio. Tempo fa era stata 'cancellata' una cooperativa che si occupa di parcheggi e altre attività sono sotto osservazione. «Sappiamo che al territorio si stanno avvicinando situazioni un pò sospette – ha aggiunto Brivio – e noi non abbassiamo la guardia».

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