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Paracadute non si apre: muore
un calabrese in Nuova Zelanda

Calabria

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 PISA – Un calabrese ex dipendente dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana è morto precipitando con il suo paracadute a Wanaka, in Nuova Zelanda, ieri durante una sessione di lanci di paracadutismo sportivo. Antonino Arilotta, 38 anni, originario di Reggio Calabria ma a lungo vissuto a Pisa, si è schiantato al suolo durante la pratica di questo sport. La notizia viene riportata dal quotidiano The New Zealand Herald. 

La vittima, un informatico, per 14 anni ha lavorato nell’Unità operativa di Reti e tecnologie (ora passata sotto l'Estav Nord-ovest) dell’azienda ospedaliero universitaria di Pisa, impiego che aveva lasciato un mese fa per dedicarsi interamente alla sua passione per il volo e farne la sua professione definitiva.   

Dalle prime ipotesi sulla tragedia – sull'incidente è stata aperta un’inchiesta dalla polizia e dall’aviazione civile locale - pare che abbia avuto difficoltà nell’apertura di entrambi i paracadute, principale e di emergenza, durante la riprese di un tandem (volo in coppia) nel sorvolo di un’area limitrofa all’aeroporto di Wanaka, dove poi è avvenuta la caduta su un campo da golf vicino all’autostrada. Le borse dei due paracadute sono state trovate infatti chiuse a pochi metri di distanza dal corpo.    Arilotta era stato anche paracadutista della Folgore con all’attivo due missioni in Bosnia e aveva girato il mondo inseguendo la sua passione per il volo: aveva partecipato a raduni in Australia, California, Isole Fiji, Florida e Nuova Zelanda. Da tre anni aveva scelto il lavoro part-time all’Aoup proprio per poter dedicare l’altra metà dell’anno alla sua passione e farne il suo lavoro. Un mese fa la decisione definitiva di licenziarsi per intraprendere la carriera sportiva.

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