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Si cercano le armi della mattanza vibonese
Operazione della polizia, arresti e sequestri

Calabria

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VIBO VALENTIA - Un’operazione della squadra mobile di Vibo Valentia è in corso nell’area delle Preserre vibonesi, fra Soriano, Sorianello e Gerocarne.
L’attività coordinata dal dirigente della Squadra Mobile di Vibo, Antonio Turi, si è conclusa con l’esecuzione di due arresti a seguito di varie perquisizioni avviate nei mesi scorsi, in particolare dopo il tentato omicidio di Giovanni Emanuele, 24enne di Soriano Calabro, avvenuto l’1 aprile di quest’anno lungo la  strada interpoderale che collega Soriano con la vicina Sorianello. Gli sviluppi delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia hanno fatto emergere condotte illecite contestate proprio al 24enne.
L’attività investigativa della Mobile, nell’ambito dell’operazione denominata “Calibro 12”,  ha consentito di raccogliere significativi riscontri in relazione alla messa in vendita di cinque fucili di vario tipo, da parte di Emmanuele, nel corso di una trattativa avviata con Giacinto De Marco, 23enne di Soriano Calabro. Le risultanze delle indagini hanno determinato l’emissione, da parte del gip presso il Tribunale di Vibo Valentia, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due soggetti, sorpresi all’alba nel corso di un blitz della Squadra Mobile di Vibo Valentia, in collaborazione Commissariato di Serra San Bruno, della Polizia Scientifica e di unità cinofile antiesplosivo ed antidroga.
L’operazione ha impegnato 50 uomini della Polizia di Stato ed uomini del Reparto Volo di Reggio Calabria che hanno sorvolato la zona delle Preserre vibonesi ove sono state eseguite le perquisizioni. Dopo l’ultimo grave fatto di sangue, avvenuto lo scorso 25 ottobre, quando è stato ucciso il diciannovenne di Soriano Calabro, Filippo Ceravolo, la Polizia di Stato ha intensificato l’attività di controllo del territorio nella zona di Soriano, anche con l’impiego di equipaggi del reparto Prevenzione Crimine di Rosarno e di Siderno.

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