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Attentato a sede Casapound Bologna
I tre calabresi arrestati chiedono scusa

Calabria

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BOLOGNA – I tre giovani catanzaresi autori dell’attentato incendiario ad un circolo di CasaPound a Bologna, nella notte tra martedì e mercoledì, hanno risposto alle domande del giudice e hanno chiesto scusa per il loro gesto. In mattinata al carcere della Dozza si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto e il Gip di Bologna Alberto Gamberini si è riservato la decisione, che dovrebbe arrivare domattina. «Si sono scusati con quelli ai quali hanno creato disturbo», ha riferito l’avvocato Ennio Curcio che difende Emanuele Domenico Platì, responsabile dell’assalto con una bottiglia molotov alla sede del movimento di destra, insieme a Francesco De Medici e Alessandro Mancuso. La loro «è stata una bravata – ha ribadito il legale – un gesto inconsulto fatto da chi aveva bevuto troppo». «Hanno ammesso tutto quello che era palese», ha aggiunto l'avvocato Giuseppe Fonte che insieme a Caterina Salerno, madre di De Medici, difende gli altri due, spiegando anche che «diversamente da quanto sostiene la Procura, non c'è alcun collegamento con organizzazioni politiche». I legali hanno chiesto la revoca della custodia e in subordine i domiciliari, in Calabria.

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