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Operazione tra Genova e Reggio 15 arresti
Perquisite le case di due ex sindaci

Calabria

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REGGIO CALABRIA - E' in corso una vasta operazione dei carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Genova, tra le province di Imperia e Reggio Calabria: nel mirino una struttura operativa della 'ndrangheta attiva nel Ponente ligure, meglio nota come «locale di Ventimiglia». Quindici i capi e i gregari dell’organizzazione colpiti da misure di custodia cautelare per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, detenzione di sostanze stupefacenti ed armi. Altri 13 sono stati indagati in stato di libertà. Nell’operazione, denominata «La Svolta», sono impiegati 200 carabinieri ed un elicottero.

Il blitz è scattato all’alba con gli arresti del presunto boss della «locale» di Ventimiglia, Giuseppe Marcianò, del figlio e del nipote, entrambi di nome Vincenzo. Perquisite le abitazioni degli ex sindaci: Gaetano Scullino di Ventimiglia (Pdl) e Giovanni Bosio (Pdl), di Bordighera; i due Comuni sciolti per mafia, rispettivamente nel febbraio del 2012 e nel marzo del 2011. L’elicottero dei Carabinieri è atterrato, all’alba, nel piazzale del Comune di Ventimiglia. Presente una folta schiera di Carabinieri alcuni dei quali si sono recati a casa dell'ex sindaco che abita di fronte al Municipio. L'operazione era finalizzata a ricostruire una serie di presunti intrecci tra la malavita organizzata e la politica. Le indagini sono partite nel marzo del 2010 ed hanno permesso di svelare l’operatività dell’organizzazione mafiosa, i rituali di affiliazione, il controllo del territorio, i collegamenti con le cosche calabresi dei Piromalli, Alvaro e Pelle. Sono così emerse le capacità di influenzare le competizioni elettorali a livello locale, i rapporti con la politica, gli interessi economici.

Le indagini sono partite nel marzo del 2010 ed hanno permesso di svelare l’operatività dell’organizzazione mafiosa, i rituali di affiliazione, il controllo del territorio, i collegamenti con le cosche calabresi dei Piromalli, Alvaro e Pelle. Sono così emerse le capacità di influenzare le competizioni elettorali a livello locale, i rapporti con la politica, gli interessi economici.

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