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Rischi terremoti, 190 Comuni non sono a regola
Piani d'emergenza sballati e ignorati dalla gente

Calabria

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4 minuti 38 secondi
di ANDREA TRAPASSO
CATANZARO –Una Calabria che sta iniziando a muoversi ma che ha ancora da lavorare in materia di prevenzione e gestione delle emergenze. È il dato che emerge dalla riunione operativa che ieri si è svolta presso la sede della Protezione Civile di Germaneto tra il sottosegretario alla Presidenza della Regione Franco Torchia, il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci e   gli amministratori degli enti locali della Provincia di Catanzaro. Lo scopo dell’incontro era quello di effettuare una verifica sull’aggiornamento dei piani comunali di Protezione Civile, nel rispetto della scadenza del 14 ottobre fissata dalla legge 100 del 12 luglio 2012, secondo cui ciascun Comune avrebbe dovuto deliberare il piano d’emergenza redatto secondo le indicazioni impartite dal Dipartimento di Protezione Civile e dalla Giunta Regionale.
Il dato positivo è che a due mesi dal termine ultimo la Calabria è tra le sole 5 regioni  che hanno presentato al Dipartimento Nazionale l’elenco dei Comuni che si sono dotati di piani d’emergenza aggiornati. Nonostante ciò c’è ancora molto da lavorare, come ha evidenziato lo stesso Torchia, in quanto solo 219 Comuni su 409 sono risultati essere a norma, mentre i rimanenti hanno inviato dei piani non adeguati al nuovo quadro normativo e soprattutto non portati a conoscenza dei cittadini. Per quanto riguardo il dettaglio della provincia catanzarese, su 80 Comuni sono solo 48 quelli dotati di piani d’emergenza e di questi solo 24 sono risultati essere aggiornati alle esigenze del territorio.
Proprio per risolvere questa situazione di incompletezza, come previsto dalla legge, si rendono necessari questi incontri periodici, come ha sottolineato il sottosegretario regionale. «La Protezione Civile – ha dichiarato Torchia rivolgendosi ai sindaci –  vi starà addosso e vi seguirà per risolvere insieme tutte le difficoltà che si presenteranno, per aggiornare i piani alle esigenze del territorio nell’ottica di una pianificazione coerente e coordinata con i piani di emergenza di protezione civile sul rischio sismico, alluvionale e degli incendi».
Di fondamentale importanza, naturalmente, è l’informazione e l’educazione della popolazione, che deve sapere come comportarsi in caso di emergenza.  E la Protezione Civile si sta muovendo proprio in questa direzione, ad esempio nel Pollino, dove, ha ricordato Torchia, «in collaborazione con gli enti locali e le associazioni di volontariato, è stata avviata da tempo ed è ancora in atto una serie di iniziative di prevenzione sisimica volta a informare sul corretto comportamento da tenere durante e dopo l’evento sismico».
Accorato anche l’appello del Prefetto Reppucci: «Dobbiamo lavorare insieme perché la Protezione Civile siamo tutti noi. La Prefettura – ha assicurato –è a disposizione per qualsiasi aiuto utile per redigere i piani e renderli attuali».

CATANZARO –Una Calabria che sta iniziando a muoversi ma che ha ancora da lavorare in materia di prevenzione e gestione delle emergenze. È il dato che emerge dalla riunione operati va che ieri si è svolta presso la sede della Protezione Civile di Germaneto tra il sottosegretario alla Presidenza della Regione Franco Torchia, il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci e   gli amministratori degli enti locali della Provincia di Catanzaro. Lo scopo dell’incontro era quello di effettuare una verifica sull’aggiornamento dei piani comunali di Protezione Civile, nel rispetto della scadenza del 14 ottobre fissata dalla legge del luglio scorso, secondo cui ciascun Comune avrebbe dovuto deliberare il piano d’emergenza redatto secondo le indicazioni impartite dal Dipartimento di Protezione Civile e dalla Giunta Regionale.Il dato positivo è che a due mesi dal termine ultimo la Calabria è tra le sole 5 regioni  che hanno presentato al Dipartimento Nazionale l’elenco dei Comuni che si sono dotati di piani d’emergenza aggiornati. 

Nonostante ciò c’è ancora molto da lavorare, come ha evidenziato lo stesso Torchia, in quanto solo 219 Comuni su 409 sono risultati essere a norma, mentre i rimanenti hanno inviato dei piani non adeguati al nuovo quadro normativo e soprattutto non portati a conoscenza dei cittadini. Per quanto riguardo il dettaglio della provincia catanzarese, su 80 Comuni sono solo 48 quelli dotati di piani d’emergenza e di questi solo 24 sono risultati essere aggiornati alle esigenze del territorio.Proprio per risolvere questa situazione di incompletezza, come previsto dalla legge, si rendono necessari questi incontri periodici, come ha sottolineato il sottosegretario regionale. «La Protezione Civile – ha dichiarato Torchia rivolgendosi ai sindaci –  vi starà addosso e vi seguirà per risolvere insieme tutte le difficoltà che si presenteranno, per aggiornare i piani alle esigenze del territorio nell’ottica di una pianificazione coerente e coordinata con i piani di emergenza di protezione civile sul rischio sismico, alluvionale e degli incendi».Di fondamentale importanza, naturalmente, è l’informazione e l’educazione della popolazione, che deve sapere come comportarsi in caso di emergenza.  E la Protezione Civile si sta muovendo proprio in questa direzione, ad esempio nel Pollino, dove, ha ricordato Torchia, «in collaborazione con gli enti locali e le associazioni di volontariato, è stata avviata da tempo ed è ancora in atto una serie di iniziative di prevenzione sisimica volta a informare sul corretto comportamento da tenere durante e dopo l’evento sismico».Accorato anche l’appello del Prefetto Reppucci: «Dobbiamo lavorare insieme perché la Protezione Civile siamo tutti noi. La Prefettura – ha assicurato –è a disposizione per qualsiasi aiuto utile per redigere i piani e renderli attuali».

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