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Reggio Calabria, tensione al Comune
Dipendenti sul piede di guerra per stipendi

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Dipendenti comunali sul piede di guerra a Reggio Calabria. Un sit in di alcune centinaia di lavoratori è stato allestito a partire dalle 14 circa in piazza Italia di fronte Palazzo San Giorgio con momenti di estrema tensione vissuti quando i dipendenti comunali hanno tentato di entrare nella sede municipaleper manifestare tutto il loro dissenso e sono stati contenuti a fatica dalla polizia intervenuta sul posto. A far esplodere la protesta dei lavoratori pubblici è stata una delibera assunta dalla commissione straordinaria alla guida del Comune dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose con cui vengono di fatto cancellare le progressioni economiche orizzontali assegnate ai dipendenti dal 2000 in poi sul presupposto che sarebbero non dovute. Inoltre, con la stessa delibera verrebbe chiesta anche la restituzione di quanto indebitamente, secondo la commissione, percepito nel corso di questi anni. Somme di elevata entità che hanno portato alla reazione dei dipendenti esplosa in queste ore. In precedenza, quando si manifestò la presenza del buco che ha messo a rischio gli equilibri del bilancio, l'allora sindaco Demetrio Arena ebbe a dire che parte di questo buco, per una somma pari a circa 20 milioni, sarebbe direttamente correlato proprio alle progressioni economiche orizzontali (Peo) che sarebbero state assegnate a pioggia a tutti i dipendenti. Questi ultimi, che tra l'altro attendono il pagamento della mensilità di novembre, sostengono, invece, che le peo sarebbero state assegnate solo ed esclusivamente sulla base di norme vigenti nell'ordinamento giuridico italiano. Nel corso del pomeriggio alcuni rappresentanti dei lavoratori hanno incontrato il prefetto Vincenzo Panico, alla guida della commissione, per discutere del problema. Dalla discussione è emersa la richiesta dei dipendenti di ritirare la delibera contestata, richiesta a cui Panico ha risposto prendendo un giorno di tempo per avere modo di consultare alcuni esperti giuridici. L'appuntamento, quindi, è spostato a domani intorno alle 16 quando la Commissione straordinaria renderà nota la decisione presa. Nel frattempo, i dipendenti comunali presenti in piazza hanno sciolto l'assembramento in attesa delle decisioni future. Nel corso della mattinata anche i dipendenti delle due municipalizzate Multiservizi e Leonia hanno avuto un incontro in comune per affrontare il loro problema che, tra l'altro, registra anche i mancati pagamenti degli stipendi di ottobre e novembre.

 

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