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Il boss pentito non si presenta in aula
Il pm chiede accertamenti su Nino Lo Giudice

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Il boss della 'ndrangheta pentito Antonino Lo Giudice non si è presentato in aula e ciò ha provocato la reazione del pm della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo che ha annunciato accertamenti al ministero dell’Interno per capire cosa è successo. Lo Giudice doveva deporre nel processo Meta in cui sono imputati 30 presunti affiliati alle più importante cosche cittadine della 'ndrangheta. Il pm avrebbe dovuto mostrargli alcuni album per un riconoscimento fotografico. Lo Giudice, invece, era collegato in videoconferenza dopo che ieri la Questura ha inviato al Tribunale una nota in cui si parlava di problemi di sicurezza nel trasferimento a Reggio Calabria in seguito al danneggiamento, avvenuto nel giugno scorso, del chiosco di frutta gestito dai Lo Giudice. Quando il presidente del Tribunale ha chiesto a Lombardo se aveva domande da fare al pentito, collegato in videoconferenza, il pm ha detto di no «perchè – ha aggiunto – non mi viene consentito di condurre l'esame per come era stato fissato e che prevedeva l’esame di documentazione fotografica indispensabile per andare avanti nell’attività».
«E ciò – ha aggiunto Lombardo – sulla base di una comunicazione della Questura che non ha competenza sulla gestione dei collaboratori di giustizia che spetta all’Ufficio centrale di protezione. E comunque la Questura avrebbe dovuto informare il sottoscritto di quanto stava per formalizzare essendo io il pm di questo processo». Lombardo, tra l’altro, ha fatto presente che già nel novembre scorso Antonino Lo Giudice è stato a Reggio Calabria per seguire un processo che lo riguardava in Corte d’appello. «Svolgerò accertamenti con il ministero dell’Interno – ha detto infine il pm – per capire se chi ha fatto questa nota ha informato il Servizio centrale di protezione». Al termine dell’udienza, Lo Giudice ha chiesto la parola per dire di essere «assolutamente disponibile a venire a Reggio Calabria». Il processo è stato quindi aggiornata a venerdì prossimo, quando Lo Giudice, probabilmente, sarà sentito in videoconferenza dopo che gli sarà inviato il materiale fotografico.

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