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Pirata della strada travolge senegalese
L'extracomunitario di ritorno dai campi

Calabria

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ROSARNO – Un senegalese di 34 anni è stato travolto da un’auto pirata mentre percorreva la strada in bicicletta. Dalle prime ricostruzioni della compagnia dei carabinieri di Gioia Tauro pare che il corpo con la bici siano stati trascinati sull’asfalto per alcuni metri, dall’auto che viaggiava in piena velocità. L’incidente è avvenuto poco prima delle sette di ieri sera lungo la carreggiata che da Rosarno porta a Vibo Valentia. Il pirata della strada che ha proseguito la sua corsa senza prestare soccorso al ragazzo scaraventato violentemente a terra proveniva da Rosarno, mentre la vittima rientrava probabilmente a “casa” in direzione Vibo Valentia, in uno dei casolari abbandonati sparsi nelle periferie della città rosarnese. Riversa sul corpo dell’immigrato coperto con un lenzuolo bianco ed illuminato dai fari delle gazzelle degli agenti dei carabinieri la sua vecchia bicicletta, mentre sull’asfalto macchiato di sangue risiedevano frammenti di vetro, la sella della bicicletta, il suo cappellino ed il suo giubbotto volati con l’urto dell’auto. E’ ciò che rimane del giovane senegalese, il quale non possedeva alcun documento di riconoscimento. I carabinieri infatti stanno indagando sull’accaduto, per ricostruire la dinamica dell’incidente, per identificare il cadavere e soprattutto per dare la caccia all’autista che ha tirato dritto. Ciò che non ha aiutato la vittima in sella ad una bicicletta senza luci è sicuramente la strada su cui viaggiava, senza insegne e senza alcuna illuminazione. Probabilmente lo straniero era arrivato in Italia in cerca di fortuna, per la stagione agrumaria, non sapendo che un tragico destino gli avrebbe spezzato la vita. Sul luogo dell’incidente sono arrivati in massa gli immigrati a bordo di una bicicletta, uno di loro si è sfogato con il capitano della compagnia dei carabinieri di Gioia Tauro Francesco Filippo Cinnirella, urlando «italiani razzisti» e, lamentando le condizioni della carreggiata non illuminata e la crudeltà di chi è fuggito lasciando a terra il suo fratello africano. Con gli occhi lucidi, gli immigrati hanno ricordato il loro amico sostando per lunghe ore sulla banchina.  Il sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi, appena appresa la notizia ha comunicato, che se sarà necessario il Comune provvederà alle spese dei funerali del senegalese, esprimendo solidarietà alla comunità africana, che attualmente vive nel disagio più assoluto.

 

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