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Rifiuti, è caos: a Pianopoli scatta lo sciopero
E alla discarica di Cassano i camion sono stati bloccati

Calabria

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CAMION bloccati a Cassano, scioperi in arrivo a Pianopoli: la vertenza rifiuti in Calabria è sull'orlo del precipizio. E se nel sito catanzarese in cui confluiscono ottanta comuni i dipendenti non si fidano delle rassicurazioni del commissario per l'emergenza regionale e annunciano forme di protesta, sull'alto Jonio cosentino i cittadini e il sindaco si oppongono all'arrivo della spazzatura dei nuovi comuni.

 

LO STOP DI CASSANO - I componenti del comitato dei cittadini per la difesa della salute e dell’ambiente hanno manifestato davanti ai cancelli della discarica di Cassano allo Jonio in contrada "la Silva" e hanno impedito l’accesso ai camion provenienti dai comuni di Rossano, Corigliano, Bisignano, Spezzano Albanese e Sant'Agata d’Esaro autorizzati dal Commissario Delegato per l’emergenza ambientale a conferire fino al 17 dicembre.   Anche il sindaco di Cassano, Gianni Papasso, con una propria ordinanza, aveva disposto il divieto di conferimento nella discarica comunale. Nel provvedimento è stato anche ordinato alla ditta che gestisce la discarica di «vietare l’ingresso all’impianto ai mezzi dei suddetti Comuni per il successivo conferimento dei rifiuti» e alla polizia municipale di «non consentire il transito di mezzi pesanti adibiti al trasporto di rifiuti non autorizzati». Poi è arrivata la distensione:  la protesta è stata sospesa dopo che ai manifestanti è stato comunicato che il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, ha convocato un incontro per martedì prossimo, 18 dicembre, nel corso del quale sarà esaminata ala situazione relativa alla discarica di Cassano.   Alla riunione, secondo quanto è stato comunicato, parteciperà anche il Commissario delegato per l’emergenza rifiuti, Vincenzo Speranza.   Il sindaco di Cassano, Gianni Papasso, ha revocato, da parte sua, revocato l’ordinanza.

LA PROTESTA DI PIANOPOLI - Sul versante di Pianopoli, solo ieri il commissario Speranza aveva assicurato che l'impianto non si sarebbe fermato come annunciato dalla Daneco, la società che lo gestisce e che 24 ore prima aveva denunciato i ritardi nei pagamenti da parte della Regione: chiuderemo il 18 dicembre hanno dichiarato i vertici della società. Un pagamento da un milione, secondo l'ufficio del commissario, sarebbe stato emesso ieri e un appello è partito ai comuni morosi per regolarizzare il versamento di quaanto dovuto.

Ma i lavoratori non si sentono rassicurati: le segreterie provinciali di Fp Cgil, Fit Cisl e Ugl Ambiente, è scritto in una nota, «hanno comunicato alla Daneco la proclamazione dello stato di agitazione del personale degli impianti di raccolta rifiuti di Catanzaro, Lamezia e Pianopoli a seguito delle dichiarazioni apparse sulla stampa e confermate per le vie brevi dai vertici della stessa azienda a seguito del mancato rispetto del piano di rientro dei crediti vantati nei confronti dell’Ufficio per l'emergenza ambientale della Regione Calabria».   

«La protesta – prosegue la nota dei sindacati – che prevede anche l’astensione dalle prestazioni di lavoro straordinario, si inserisce nel quadro della comunicazione da parte dell’azienda che non procederà al pagamento delle tredicesime e della mensilità di novembre. Della decisione assunta sono stati informati sia il Prefetto di Catanzaro che l’Ufficio per l'Emergenza ambientale della Regione Calabria».

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