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Imprenditori e politici alla sbarra per truffa
Tutti assolti per le fabbriche "fantasma"

Calabria

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LAMEZIA TERME – Tutti assolti i 18 imputati, alcuni «perché il fatto non sussiste» e altri per prescrizione, coinvolti nella vicenda che nel 2007 portò all'arresto di 15 persone oltre all'emissione di 25 avvisi di garanzia. Nello stralcio processuale dell’inchiesta “Ocean’s 15” che si è svolto con il rito abbreviato, secondo il gup di Lamezia Carlo Fontanazza non c’era stata nessuna truffa nonostante il pm, Luigi Maffia, aveva chiesto condanna fino a un massimo di 7 anni. Furono coinvolti imprenditori e altre figure eccellenti (fra cui il direttore generale dell'epoca della Fondazione Campanella del polo oncologico regionale di Catanzaro, Pietro Caligiuri, e l'ex assessore regionale Giovanni Luzzo, assolto nel merito «perché il fatto non sussiste».
Finirono nel mirino della Guardia di Finanza tre aziende: in una si dovevano produrre pannolini, in un'altra collants e nella terza si dovevano produrre fiori e piante. Tre aziende (Collants Srl, Florovivai Srl e Diapers e Pads Srl) ubicate sull'area commerciale della statale 280 dei "Due mari" in territorio del Comune di Maida, che avrebbero dovuto occupare 180 dipendenti. Alla fine in questi tre capannoni - secondo le indagini della fiamme gialle - c'era poco o nulla di quello che in realtà doveva esserci nonostante l'erogazione di contributi pubblici per 22 milioni di euro tra Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Calabria e Unione europea. Accuse che, però, alla fine, in parte si sono rivelate insussistenti per alcuni imputati mentre altri sono usciti indenni per prescrizione. Assoluzioni quindi per Pietro Caligiuri, Pietro Morabito, Paolo Morabito, Giuseppe Garrubba, Giovanni Luzzo, Enza Beatrice Caruso, Elena Morabito, Antonello Almagno (direttore di Banca), Antonio Verri, Claudia Bartolucci, Roberto Serleti, Silvio Caligiuri., Gianluca Bilotta, Elena Morabito, Giovanni, De Sossi, Antonio Verri, Claudia Bartolomei. Tiziana Elvira La Rocca. Le parti offese erano la Regione Calabria, Lameziaeuropa Spa e Unione Europea.

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