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Vibo Valentia, morta a tre mesi dall'intervento
Indagato anche il chirurgo di Federica Monteleone

Calabria

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VIBO VALENTIA – Sono due i medici indagati per la morte di Marialuisa Petracca, la giovane mamma deceduta al Policlinico di Germaneto, lo scorso 13 dicembre, all’epilogo di un’odissea sanitaria iniziata il 10 settembre, alla casa di cura Villa dei Gerani di Vibo Valentia, con un intervento di colicistectomia. Dopo il dottor Giuseppe D’Agostino, è stato iscritto sul registro degli indagati anche il medico chirurgo Benito Gradia. Lo stesso Gradia è attualmente sotto processo davanti al Tribunale di Vibo Valentia nell’ambito del secondo procedimento avviato dalla Procura di Vibo Valentia per la morte di Federica Monteleone. L’iscrizione è avvenuta ad opera del pm di Vibo Alessandro Pesce, dopo che il collega il Catanzaro Carlo Villani aveva proceduto per rogatoria al conferimento d’incarico, per i primi quesiti medico legali, al consulente Giulio Di Mizio. Ieri il fascicolo è rientrato nell’ufficio diretto da Mario Spagnuolo che ha delegato i carabinieri dell’aliquota di polizia giudiziaria di stanza in Tribunale al sequestro di tutta la documentazione clinica, tra i presidi nei quali è stata ricoverata Marialuisa Petraccca: Villa dei Gerani a Vibo, l’Istituto ortopedico del Mezzogiorna d’Italia e il Policlinico “San Martino” di Messina, il Policlinico di Germaneto a Catanzaro. Questa mattina, inoltre, è stato formalizzato il conferimento d’incarico, da parte del pm Pesce, al medico legale Giulio Di Mizio, che oggi pomeriggio, alle 16.30, inizierà l’esame autoptico. Sarà affiancato dall’anatomopatologo Giovanni Lio e dal chirurgo Francesco Enrichens. La famiglia di Marialuisa, nella persona del marito Pantaleone Pugliese, si avvarrà del medico legale Rocco Pistininzi, mentre i due medici indagati hanno incaricato i consulenti di parte Salvatore Maria Costarella e Giovanni Africa. La famiglia Pugliese-Petracca ha nominato gli avvocati Nazzareno Latassa e Marcello Scarmato propri legali di fiducia. Il dottor D’Agostino è invece assistito dall’avvocato Francesco Iannello. Il dottor Gradia, infine, è difeso dagli avvocati Valerio Grillo e Enzo Gennaro.

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