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Quei rapporti troppo stretti con la cosca Crea
Sequestrati beni per 200 mila euro nel reggino

Calabria

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GIOIA TAURO (Reggio Calabria) - Beni per un valore complessivo di circa 200 mila euro sono stati sequestrati a carico di Domenico Pillari, di 47 anni, ritenuto contiguo al clan di 'ndrangheta Crea, operante nel territorio di Rizziconi. Il decreto di sequestro preventivo di beni, emesso lo scorso 15 novembre dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, è stato eseguito ieri dal personale del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro, diretto dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro.
In particolare, i beni oggetto di sequestro, sono costituiti da terreni ubicati a Rizziconi, un’autovettura Volkswagen Golf, quote della società Edil Service Srl con sede a Rizziconi, patrimonio e quote societarie della Agrumaria Floreale Saf con sede a Rizziconi. Il provvedimento è stato emesso dopo gli accertamenti eseguiti dalla divisione anticrimine della Questura e dal commissariato di Gioia Tauro. Pillari è stato condannato dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria il 16 marzo 2010 per favoreggiamento aggravato, in quanto ritenuto contiguo al clan Crea di Rizziconi. Pillari è legato da vincoli familiari alla famiglia Crea, in quanto cognato di Teodoro Crea, nipote dell’omonimo presunto capo cosca, che ha sposato la sorella di Pillari. Le indagini hanno accertato la sproporzione tra la capacità reddituale di Pillari e il valore economico dei beni oggetto della richiesta di sequestro.

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