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Foderaro, bus scortati dalla polizia
Tafferugli in serata tra manifestanti

Calabria

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6 minuti 3 secondi
di GIOVANNA TERRANOVA
TAFFERUGLI e spintoni ieri sera fra polizia e manifestanti che hanno bloccato la ripresa delle corse. Solo in serata dopo l’intervento della polizia un bus di linea è partito scortato dalla polizia. Tensione altissima quindi ieri sera davanti ai cancelli dell’azienda autolinee Foderaro. Alle 19.30 di ieri sarebbe infatti dovuta riprendere la corsa per Milano, ma l'autobus Foderaro non è partito, nonostante nella serata di mercoledì l'azienda avesse comunicato la ripresa delle corse.  Nella giornata di ieri è accaduto che i lavoratori insieme alle famiglie si sono recati davanti ai cancelli dell'azienda per fare opera di persuasione e convincere i colleghi a non partire, bloccando quindi l'uscita del bus. Così saltata la corsa delle 19.30 è intervenuta la polizia che con decisione e qualche tafferuglio (iniziato pare quando una donna era stata portata in commissariato per una probabile denuncia per resistenza a pubblico ufficiale) è riuscita a far partire il bus delle 22.30. Per ripristinare la situazione e riportare l'ordine sul posto era infatti intervenuta la polizia di Stato per cercare una mediazione in modo da poter far partire almeno l'autobus diretto a Roma. Ma gli autisti manifestanti (con moglie e figli) non hanno arretrato di un millimetro arrivando quasi allo scontro con gli agenti. Tutto quesot dopo che bus diretto a Milano sarebbe dovuto uscire dal deposito alle 18. 30 per andare al capolinea a Catanzaro e riprendere la corsa delle 19.30, dando così seguito ha quanto deciso dal prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci che lo scorso 18 dicembre ha precettato per la seconda volta  i 24 autisti Foderaro, in sciopero dallo scorso 2 dicembre per protestare contro gli otto licenziamenti adottati dall'azienda, che saranno esecutivi dal prossimo primo gennaio Il provvedimento amministrativo straordinario deciso dal prefetto, al contrario di quello della volta scorsa (del 6 dicembre), è totale, pertanto gli autisti avrebbero dovuto riprendere il lavoro svolgendo le corse regolarmente. Ma così in un primo momento non è stato fino alle 22 quando la corsa delle 22 è uscita dall’azienda scortato. Tutto questo perchè fra gli autisti in sciopero c'era comunque qualcuno che aveva deciso di riprendere servizio per ottemperare a quanto ordinato dal prefetto , ovvero la ripresa del lavoro. Ma, come detto, prima è stato fermato dai colleghi che insieme alle famiglie (tra cui mogli e bambini) che hanno persuaso gli autisti a non partire salvo poi l’intervento deciso a tarda sera della polizia.  E il  sindaco Gianni Speranza, ha espresso la propria fiducia nella ripresa del lavoro degli autisti e la speranza per la salvaguardia dell'azienda Foderaro.
«Mi auguro- afferma il sindaco- che l'annunciata ripresa del servizio delle autolinee Foderaro sia occasione per una soluzione positiva e definitiva delle vertenza che ha interessato l'azienda». Mentre per quanto riguarda il suo operato in merito alla vertenza ha affermato che «nei giorni scorsi ho incontrato in più occasioni i lavoratori, ho parlato ripetutamente con i vertici dell'azienda e sono rimasto in contatto continuo con il prefetto. Mi sono sempre mosso - ha sottolineato - in questa occasione come nelle altre vertenze in corso in città e delle quali mi sono occupato, con l'obiettivo di evitare qualunque perdita di posti di lavoro e allo stesso tempo evitare la chiusura di imprese che, come nel caso della Foderaro, appartengono alla storia della nostra città».  Infine Speranza ha precisato: «non ho mai avuto dubbi ed esitazioni di schierarmi al fianco dei lavoratori e dei sindacati quando si è trattato di battersi per difendere il lavoro, le loro condizioni economiche e sociali e per un miglioramento all'intera comunità».

LAMEIZA TERME - Tafferugli e spintoni ieri sera fra polizia e manifestanti che hanno bloccato la ripresa delle corse. Solo in serata dopo l’intervento della polizia un bus di linea è partito scortato dalla polizia. Tensione altissima quindi ieri sera davanti ai cancelli dell’azienda autolinee Foderaro. Alle 19.30 di ieri sarebbe infatti dovuta riprendere la corsa per Milano, ma l'autobus Foderaro non è partito, nonostante nella serata di mercoledì l'azienda avesse comunicato la ripresa delle corse.  Nella giornata di ieri è accaduto che i lavoratori insieme alle famiglie si sono recati davanti ai cancelli dell'azienda per fare opera di persuasione e convincere i colleghi a non partire, bloccando quindi l'uscita del bus. Così saltata la corsa delle 19.30 è intervenuta la polizia che con decisione e qualche tafferuglio (iniziato pare quando una donna era stata portata in commissariato per una probabile denuncia per resistenza a pubblico ufficiale) è riuscita a far partire il bus delle 22.30. Per ripristinare la situazione e riportare l'ordine sul posto era infatti intervenuta la polizia di Stato per cercare una mediazione in modo da poter far partire almeno l'autobus diretto a Roma. Ma gli autisti manifestanti (con moglie e figli) non hanno arretrato di un millimetro arrivando quasi allo scontro con gli agenti. Tutto quesot dopo che bus diretto a Milano sarebbe dovuto uscire dal deposito alle 18. 30 per andare al capolinea a Catanzaro e riprendere la corsa delle 19.30, dando così seguito ha quanto deciso dal prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci che lo scorso 18 dicembre ha precettato per la seconda volta  i 24 autisti Foderaro, in sciopero dallo scorso 2 dicembre per protestare contro gli otto licenziamenti adottati dall'azienda, che saranno esecutivi dal prossimo primo gennaio Il provvedimento amministrativo straordinario deciso dal prefetto, al contrario di quello della volta scorsa (del 6 dicembre), è totale, pertanto gli autisti avrebbero dovuto riprendere il lavoro svolgendo le corse regolarmente. Ma così in un primo momento non è stato fino alle 22 quando la corsa delle 22 è uscita dall’azienda scortato. Tutto questo perchè fra gli autisti in sciopero c'era comunque qualcuno che aveva deciso di riprendere servizio per ottemperare a quanto ordinato dal prefetto , ovvero la ripresa del lavoro. Ma, come detto, prima è stato fermato dai colleghi che insieme alle famiglie (tra cui mogli e bambini) che hanno persuaso gli autisti a non partire salvo poi l’intervento deciso a tarda sera della polizia.  E il  sindaco Gianni Speranza, ha espresso la propria fiducia nella ripresa del lavoro degli autisti e la speranza per la salvaguardia dell'azienda Foderaro.«Mi auguro- afferma il sindaco- che l'annunciata ripresa del servizio delle autolinee Foderaro sia occasione per una soluzione positiva e definitiva delle vertenza che ha interessato l'azienda». Mentre per quanto riguarda il suo operato in merito alla vertenza ha affermato che «nei giorni scorsi ho incontrato in più occasioni i lavoratori, ho parlato ripetutamente con i vertici dell'azienda e sono rimasto in contatto continuo con il prefetto. Mi sono sempre mosso - ha sottolineato - in questa occasione come nelle altre vertenze in corso in città e delle quali mi sono occupato, con l'obiettivo di evitare qualunque perdita di posti di lavoro e allo stesso tempo evitare la chiusura di imprese che, come nel caso della Foderaro, appartengono alla storia della nostra città».  Infine Speranza ha precisato: «non ho mai avuto dubbi ed esitazioni di schierarmi al fianco dei lavoratori e dei sindacati quando si è trattato di battersi per difendere il lavoro, le loro condizioni economiche e sociali e per un miglioramento all'intera comunità».

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