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Padre Fedele, conferenza stampa in piazza
«Colpito perché parlavo del Papa Giovanni»

Calabria

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COSENZA – «Mi hanno incastrato perchè, nel 2005, ho scritto che avrei parlato delle nefandezze che accadevano nell’Istituto Papa Giovanni XXIII». Lo ha detto oggi Padre Fedele Bisceglia, a Cosenza, nel corso di una conferenza stampa tenuta in piazza XI Settembre. Il riferimento è alla struttura socio-assistenziale di Serra d’Aiello (Cosenza), che il frate visitò più volte, denunciandone le inefficienze. La struttura, che era gestita dalla Curia di Cosenza, poi fu sequestrata e chiusa. Sparirono anche una decina di degenti, malati di mente, e per questo ci sono ancora in corso diverse cause e il direttore è stato condannato. «Qualche mese dopo aver parlato, mi hanno arrestato», ha detto l’ex frate, che qualche giorno fa è stato condannato anche in appello per violenza sessuale ai danni di una suora. «Ecco perchè mi hanno coinvolto in questa faccenda, di cui sono assolutamente innocente. E lo griderò sempre», dice Padre Fedele, mentre la gente lo saluta, per strada.

«Sorvolo sul fatto che il pm di Cosenza era amico stretto della suora. Voglio solo far anche notare quello che invece sta succedendo oggi all’Oasi Francescana», dice Padre Fedele. «Le hanno anche cambiato nome, ma questo non si può fare per statuto, c'è anche una denuncia per questo. Ma voglio dire alle istituzioni di non dare soldi all’Oasi: il Comune di Cosenza le ha dato 9000 euro e la Regione le dà 37 euro al giorno per ogni ospite. Sono un sacco di soldi, tanto che poi ci sono gli sprechi», dice l’ex frate.

«Quando c'ero io facevo tutto col mio impegno, senza prendere nulla. E non c'erano per strada i mendicanti e i derelitti che ci sono adesso. Vergogna!», urla Padre Fedele. «E hanno fatto degli opuscoli con le foto di un povero che abitava alle cupole geodetiche, al freddo, e che poi io ho assistito facendolo dormire per mesi nella mia auto. Non avevo altro posto. Loro lo hanno ripulito e fotografato. Ma la gente le sa questa cose?», dice il religioso, che domenica partirà per l’Africa, dove assisterà dei bimbi in una missione.

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