Salta al contenuto principale

Cosentino in subbuglio, protesta sulla 106
Sindaci pronti alla disobbedienza civile

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 5 secondi

COSENZA - «Siamo pronti ad un atto di disobbedienza civile e a pagare le conseguenze di tutto questo, per protestare in modo netto contro l’emergenza rifiuti che attanaglia il territorio». È quanto hanno sostenuto i sindaci del Medio e Basso Ionio cosentino a conclusione del corteo di protesta partito stamani da Cariati e conclusosi a Mirto Crosia.
I primi cittadini che hanno sfilato lungo la statale 106 jonica con tanto di fascia tricolore e auto comunali e autocompattatori al seguito, senza creare problemi alla circolazione stradale, hanno annunciato, parlando da un palco allestito per l’occasione di essere intenzionati anche ad individuare un sito, che diverrebbe automaticamente abusivo, dove scaricare i rifiuti accumulatisi in questo periodo nei centri urbani della zona. Molto probabilmente, almeno secondo quanto emerso nel corso della manifestazione, il sito dovrebbe essere individuato nel territorio di uno dei comuni del Basso Jonio cosentino.
Rispetto alla gestione dell'emergenza, con i comuni del Medio e Basso Jonio che avrebbero dovuto scaricare a Cassano Jonio, l'Ufficio del commissario ha precisato la posizione dopo che il sindaco ha emesso un'ordinanza in cui vieta l'arrivo dei rifiuti
«Per esigenze obiettive derivanti da lavori in corso sia nella discarica della Sovreco di Crotone che in quella della Daneco a Pianopoli, dove allo stato si svolgono tre turni quotidiani di lavorazione, è stato necessario spostare una serie di comuni del Cosentino, che impegnavano l’impianto della Daneco di Lamezia Terme e la discarica di Pianopoli, nell’impianto di Rossano e nelle discariche di San Giovanni in Fiore e Cassano Ionio. «Purtroppo il sindaco di Cassano adducendo motivazioni non valide - scrive il commissario Vincenzo Speranza - ha emesso una ordinanza di divieto dell’utilizzo della discarica per questi nuovi comuni. Si fa rilevare , tra l’altro, che la discarica non è di proprietà del Comune il quale ha soltanto la gestione e che l’Ufficio del Commissario per attivare al massimo la funzionalità della stessa struttura ha elargito al Comune di Cassano, dal 13 giugno 2012 ad oggi, oltre 850 mila euro. In ogni caso - prosegue la nota -  la situazione determinatasi in seguito all’ordinanza del sindaco è stata anche prontamente segnalata al Prefetto di Cosenza. Il mancato utilizzo della discarica di Cassano ha causato seri disagi ai cittadini di diversi centri del cosentino a cui l’ufficio del commissario assicura il massimo impegno per cercare di evitare ulteriori accumuli di rifiuti per la strada».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?