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Estorcevano imprenditori da 10 anni
fermate quattro persone a Lamezia

Calabria

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LAMEZIA TERME (CZ) – Centomila euro in dieci anni sono stati estorti ad un imprenditore lametino il quale era costretto a consegnare materiale senza ricevere alcun pagamento. È lo scenario che emerge dalle indagini dei carabinieri che hanno portato al fermo di quattro esponenti della cosca della 'ndrangheta dei Cerra-Torcasio-Gualtieri di Lamezia Terme.   In manette sono finiti Nicola Gualtieri, di 68 anni, e Domenico e Giovanni Torcasio, rispettivamente di 45 e 53 anni. Una quarta persona è attualmente ricercata. I provvedimenti di fermo sono stati emessi dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, e dal sostituto Elio Romano.   Le indagini dei carabinieri hanno avuto inizio dopo la denuncia di due imprenditori di Lamezia Terme. Il titolare di un’attività commerciale all’ingrosso di materiale edile ha riferito agli investigatori di aver subito per dieci anni estorsioni dalla cosca Torcasio. L’uomo è stato costretto a consegnare materiale per oltre 100 mila euro. L’altra vittima è una imprenditrice titolare di una attività commerciale per la vendita di materiale edile e di legno.   Il Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ha illustrato le indagini sostenendo che da parte della «Dda c'è la massima attenzione al territorio di Lamezia Terme. Abbiamo creato le condizioni per resistere alle intimidazione ed alle estorsioni. E proprio su questo fronte ci sono imprenditori che hanno deciso di opporre resistenza contro la criminalità organizzata». Borrelli ha anche evidenziato che «ci stiamo occupando di tutti i gruppi criminali che operano sul territorio di Lamezia Terme. E la nostra attività sta proseguendo nonostante la situazione di sottodimensionamento delle forze di polizia e dei magistrati che operano nel nostro distretto. La nostra attività non si fermerà solamente alla cosca Giampà e Torcasio ma andremo avanti senza sosta contro tutti i gruppi criminali».   Il comandante provinciale dei carabinieri di Catanzaro, col. Salvatore Sgroi, ha espresso soddisfazione per l’operazione compiuta stamane. «Se c'è il risveglio delle coscienze – ha detto – riusciremo a debellare il fenomeno delle estorsioni, che incide negativamente sull'economia». 

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