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Rivoluzione alla mensa Unical: basta plastica
E arrivano anche i menu locali e per celiaci

Calabria

Tempo di lettura: 
3 minuti 47 secondi
RIAPRE la nuova mensa Martensson e l’Unical assicura che i suoi punti saranno «percezione della qualità» e menù diversificati. L’inaugurazione, terminati i lavori di ristrutturazione, è prevista per stasera alle 20 e 30, alla presenza delle autorità accademiche, dei docenti e degli studenti dell’ateneo.
Le novità del nuovo servizio, di cui sarà possibile usufruire a partire da domani, sono diverse. Sono state completamente ristrutturate, innanzitutto, sia le cucine che le sale di distribuzione dei pasti, grazie ad una serie di interventi di disegn che hanno radicalmente rinnovato gli ambienti della struttura. Risulta, poi, eliminato l’utilizzo del gas metano per la cottura dei cibi e la contestuale realizzazione di impianti fotovoltaici grazie ai quali sarà possibile  coprire il 10% del complesso dei consumi elettrici.
Ma, come si diceva, le novità sono sostanziali sotto diversi profili. Intanto, si segnala la possibilità che la nuova mensa avrà di erogare menù speciali, anche dietetici, vegetariani e per utenti celiaci. Il tutto, con uno sguardo particolare e la giusta attenzione per la sempre più marcata caratterizzazione internazionale dell’ateneo e  la presenza di studenti e docenti che provengono da diverse realtà regionali. Sono state attivate, inoltre, nuove procedure di controllo della qualità del servizio con l’installazione di un avanzato laboratorio di analisi, i cui risultati saranno sottoposti periodicamente alla verifica di un ente esterno.
La mensa, poi, sarà assicurato durante tutto l’anno al fine di consentire alla sempre più numerosa comunità di studenti stranieri che risiede del campus di fruire del servizio.
E’ previsto ancora l’utilizzo del 75 % di prodotti freschi e stagionali rispetto al 25% di prodotti conservati, con una fornitura soprattutto da parte di aziende e produttori locali e l’utilizzo di colture biologiche, integrate, tipiche e tradizionali.
Cambio di marcia anche sul fronte della gestione dei rifiuti, che sarà incentrata sulla riduzione, il riutilizzo, il riciclo dei materiali e il rispetto per l’ambiente. Questo avverrà anche attraverso l’utilizzo di piatti in porcellana, l’installazione di distribuzione di bevande “self free beverage” e  l’eliminazione di bottiglie e lattine.

RIAPRE la nuova mensa Martensson e l’Unical assicura che i suoi punti saranno «percezione della qualità» e menù diversificati. L’inaugurazione, terminati i lavori di ristrutturazione, è prevista per stasera alle 20 e 30, alla presenza delle autorità accademiche, dei docenti e degli studenti dell’ateneo.Le novità del nuovo servizio, di cui sarà possibile usufruire a partire da domani, sono diverse. Sono state completamente ristrutturate, innanzitutto, sia le cucine che le sale di distribuzione dei pasti, grazie ad una serie di interventi di disegn che hanno radicalmente rinnovato gli ambienti della struttura. 

Risulta, poi, eliminato l’utilizzo del gas metano per la cottura dei cibi e la contestuale realizzazione di impianti fotovoltaici grazie ai quali sarà possibile  coprire il 10% del complesso dei consumi elettrici.Ma, come si diceva, le novità sono sostanziali sotto diversi profili. Intanto, si segnala la possibilità che la nuova mensa avrà di erogare menù speciali, anche dietetici, vegetariani e per utenti celiaci. Il tutto, con uno sguardo particolare e la giusta attenzione per la sempre più marcata caratterizzazione internazionale dell’ateneo e  la presenza di studenti e docenti che provengono da diverse realtà regionali. Sono state attivate, inoltre, nuove procedure di controllo della qualità del servizio con l’installazione di un avanzato laboratorio di analisi, i cui risultati saranno sottoposti periodicamente alla verifica di un ente esterno.La mensa, poi, sarà assicurato durante tutto l’anno al fine di consentire alla sempre più numerosa comunità di studenti stranieri che risiede del campus di fruire del servizio.E’ previsto ancora l’utilizzo del 75 % di prodotti freschi e stagionali rispetto al 25% di prodotti conservati, con una fornitura soprattutto da parte di aziende e produttori locali e l’utilizzo di colture biologiche, integrate, tipiche e tradizionali.Cambio di marcia anche sul fronte della gestione dei rifiuti, che sarà incentrata sulla riduzione, il riutilizzo, il riciclo dei materiali e il rispetto per l’ambiente. Questo avverrà anche attraverso l’utilizzo di piatti in porcellana, l’installazione di distribuzione di bevande “self free beverage” e  l’eliminazione di bottiglie e lattine.

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